menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

"Viabilità disastrosa, servono altre strade"

20 0
10.03.2026

Il leghista Zerbini: "Lavori sul ponte della Motta troppo lunghi". Città Metropolitana: "Prove di carico su altri cavalcavia, presto i risultati"

Articolo: "Strade dissestate? Le risorse sono poche"

Articolo: "Provinciale 57, interventi urgenti"

Articolo: "Perdiamo imprese e residenti. E sulle strade nessun intervento"

"Serve un traffico alternativo, la viabilità non funziona". Con queste parole si é espresso il consigliere leghista a Molinella, Giampaolo Zerbini che ha, poi, specificato: "Alla luce delle tempistiche comunicate dalla Città Metropolitana in merito alla ricostruzione del ponte della Motta (a destra, la distruzione durante l’alluvione), con conclusione del progetto prevista entro il 2026 e fine lavori entro il 2029, riteniamo indispensabile un intervento straordinario e immediato sul sistema viario alternativo che oggi regge tutto il traffico dell’area. Il crollo del ponte, nel maggio 2023, ha privato un territorio ampio, densamente abitato e fortemente industrializzato del suo principale collegamento. Da quasi tre anni cittadini, lavoratori e imprese stanno pagando un prezzo altissimo in termini di tempi di percorrenza, costi, sicurezza e qualità della vita. La sp6 Zenzalino resta un nodo fondamentale, così come la sp5 nella zona di Molinella, dove le limitazioni ai mezzi pesanti superiori alle 26 tonnellate rappresentano un ulteriore ostacolo per il tessuto produttivo locale. È evidente che le sole manutenzioni ordinarie non sono sufficienti". Zerbini aggiunge: "Chiediamo con forza che la Città Metropolitana finanzi un piano straordinario di rifacimento e adeguamento delle strade alternative. Non è accettabile che il nostro territorio venga lasciato indietro rispetto ad altri Comuni limitrofi, come Budrio, dove giustamente si investe in infrastrutture e manutenzioni. Chiediamo una spiegazione chiara: perché Molinella dovrebbe essere tagliata fuori dai fondi della Città Metropolitana?".

Immediata la replica di Città Metropolitana, ente proprietario della strada: "Condividiamo l’attenzione per la criticità relativa all’impatto sulla viabilità di tutta la zona. Fin da maggio 2023, Città Metropolitana ha individuato nella più rapida ricostruzione in sede del ponte, in modo definitivo e idraulicamente compatibile, la massima priorità. Le difficoltà di collegamento sono relative in particolare ai mezzi pesanti, limitati nella portata a causa di danni strutturali, non riparabili se non con lavori che comportano ulteriori prolungate chiusure, e che non sono compatibili con le caratteristiche strutturali delle strade comunali. Città Metropolitana ha finanziato delle prove innovative sui due ponti sui canali di bonifica della sp5 in località San Pietro Capofiume che consentano di valutare con la massima precisione la portata effettiva delle due strutture ed eventualmente di individuare lavori di rinforzo meno invasivi. Gli esiti saranno noti a seguito delle prossime e ultime prove, previste entro il mese corrente. Come più volte ribadito, la possibilità che la Città Metropolitana disponga di risorse da destinare alla manutenzione di strade comunali, o addirittura che ciò sia già avvenuto in alcuni comuni, è priva di fondamento.

"Siamo consapevoli che con la sp6 interrotta il traffico – ha dichiarato il consigliere delegato Matteo Montanari – si scarica su percorsi differenti. Per questo con i sindaci dei territori coinvolti ci confrontiamo con continuità. Oltre alla progettazione in corso, gli uffici di Città Metropolitana stanno già lavorando anche alla gara per l’assegnazione dei lavori".

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino