"Raccolta dei rifiuti, zero dati dal Comune"
La minoranza: "Abbiamo anche sollevato il problema dell’accessibilità dei cassonetti". La replica: "Al lavoro per risolvere le criticità"
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Trasparenza significa numeri, non impressioni. È questo il punto sollevato dal gruppo consiliare SiAmo Ozzano, per voce di Gerardo Tranchitella e Monia Vason (a destra), nell’ultima seduta del consiglio comunale di Ozzano, a seguito della risposta ricevuta a un’interrogazione sull’andamento dell’abbandono dei rifiuti dopo l’introduzione dei cassonetti ad accesso controllato con tessera elettronica. L’opposizione ha chiesto dati oggettivi e confronti temporali: numero di abbandoni prima e dopo l’introduzione della tessera, andamento delle sanzioni, utenze prive di tessera attiva, segnalazioni da parte di cittadini con disabilità o limitazioni motorie, aggiornamenti su criticità già note.
"Abbiamo chiesto dati comparativi prima e dopo l’introduzione del sistema – spiegano –, ma non sono state fornite tabelle, né numeri dettagliati, né serie storiche. È stata illustrata l’impostazione generale del servizio, ma senza rispondere puntualmente alle domande poste. Tra i temi sollevati, anche quello dell’accessibilità dei cassonetti: apertura con tessera, peso degli sportelli, altezza delle bocche di conferimento. Un servizio pubblico deve essere accessibile a tutti. Se ci sono difficoltà, vanno rilevate e corrette". Al centro della critica non c’è il principio della raccolta differenziata, ma il metodo. "Se i dati confermano che il sistema funziona – osservano – sarebbe interesse dell’amministrazione renderli pubblici. Senza numeri, la valutazione resta una dichiarazione di principio".
A rispondere la vice sindaca, e assessora all’Ambiente, Mariangela Corrado (a sinistra): "La risposta data – per chi la vuole leggere nella sua completezza – va oltre e già in consiglio comunale ho descritto le fattive azioni in corso per risolvere le criticità sull’accessibilità ai cassonetti della raccolta differenziata – che solo nel territorio di Ozzano, sul panorama bolognese, sono stati introdotti dal gestore con apertura tramite tessera elettronica, con pedaliera e feritoia molto limitata per il conferimento. Nella risposta in consiglio comunale ho informato che il Comune ha rappresentato le problematiche nel consiglio locale di Atersir – l’organo di controllo del rispetto della concessione del servizio di raccolta dei rifiuti – e che abbiamo posto la questione anche direttamente a Hera quale gestore del servizio, con richiesta di individuare soluzioni più funzionali a soddisfare il necessario requisito dell’accessibilità ovvero la sostituzione dei cassonetti per la differenziata con cassonetti aperti e con feritoie ampie e libere".
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