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Referendum sulla giustizia, scintille fra Giuseppe Conte e il ministro Nordio. Il consiglio forense: “Riforma giusta”

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26.02.2026

“La riforma non c’entra nulla col giusto processo: se un cittadino pensa che con la vittoria del Sì al referendum il processo cambi allora si sbaglia”. Apre i giochi così il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia nel corso del dibattito sul referendum sulla riforma della giustizia organizzato dalla Fondazione Lauro Chiazzese a Villa Igea, a Palermo. Presenti il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, il deputato del Pd Giuseppe Provenzano, il presidente del Consiglio nazionale Forense Francesco Greco, il giornalista Alessandro Sallusti e la giornalista Sandra Amurri. Ma la sfida clou è quella tra il presidente del M5s Giuseppe Conte e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “C’è sempre stata una certa riluttanza a cambiare le cose da parte della magistratura” attacca il Guardasigilli, e poi aggiunge: “Quando avremo vinto il referendum, il giorno dopo apriremo un tavolo di confronto per le leggi di attuazione”. Replica l’ex premier: “Tavolo di confronto? Perché non lo avete fatto prima in Parlamento anziché blindare la riforma senza farci discutere il testo?”. È duro, Conte, che parla di “disegno criminale”. Il ministro si difende piccato: “Non ho mai avuto intenzione di umiliare la magistratura. Sono entrato in magistratura negli anni Settanta, le mie prime inchieste sono state sulle........

© il Resto del Carlino