Bologna e i fantasmi del 1977: ancora rabbia e frustrazione in piazza
In alto a destra uno slogan violento su una vetrina dopo gli scontri di lunedì: è identico a quelli scanditi durante le rivolte del 1977
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Bologna, 22 luglio 2026 – Sui cristalli crepati delle vetrine del centro di Bologna pare il ’77, ma sono passati ormai quasi cinquant’anni. Eppure: “Sbirro suicidato, mezzo perdonato”. E ancora: “Omicidio di Stato” con l’equazione che giustappone nomi e cognomi.
Ieri Francesco Lorusso, oggi Abderrahim Fakir. Poi “Morte alle guardie”: è il più gettonato, lo slogan non si conta. Quanto è inconsapevole l’alfabeto dei nipotini degli autonomi, gli eredi degli indiani metropolitani, oggi maranza, estremisti dei sindacati di base e ‘soliti’ collettivi antagonisti? Quanto di quei sabati rossi, i sabati di sangue che riportarono per la prima volta nel Dopoguerra i blindati in servizio di ordine pubblico, c’è nel lunedì di devastazione che ha messo a nudo, ancora una volta, la fragilità........
