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Incidente mortale in fuga, in carcere il 20enne senza patente. Denunciati i due fratelli minorenni

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02.03.2026

Il terribile schianto è costato la vita a una donna che stava tornando dal cimitero con la figlia; dopo l'impatto all’incrocio, l’Alfa 159 si è fermata sul marciapiede (foto Fiocchi)

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Modena, 2 marzo 2026 – È in carcere, al Sant’Anna di Modena, il ventenne rom che guidava l’Alfa Romeo 159 che ha seminato morte e terrore in una zona residenziale, snodo strategico della viabilità cittadina. Risulta incensurato, ma ora deve rispondere di pesantissime accuse: omicidio stradale aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso. Oltre alle condotte sconsiderate (folle velocità, alt dei carabinieri e cartelli stradali ignorati), era al volante senza patente, che non ha mai conseguito. Con lui, in quell’auto, c’erano i due fratelli minorenni, di 15 e 17 anni (vivono tutti al campo nomadi di via Canaletto), denunciati e poi riconsegnati alle famiglie. Mentre il terzo passeggero ieri sera era ancora irrintracciabile, ma i carabinieri sono già risaliti alla sua identità.

I video dell'inseguimento e il cordoglio dell'Arma

Fondamentali, in questo senso, le telecamere di videosorveglianza che hanno permesso di ricostruire tutte le fasi; fuga e inseguimento, fino alla tragedia. La polizia locale si è immediatamente attivata, infatti, mettendo in sicurezza l’area dell’incidente e procedendo con i rilievi per ricostruire la dinamica e fornendo ai carabinieri le immagini delle telecamere di sorveglianza. Gli stessi filmati – fa presente l’Arma – dimostrano come l’auto dei militari fosse a notevole distanza dal mezzo in fuga e avesse ulteriormente rallentato la propria andatura a fronte delle condotte incoscienti dei quattro a bordo. L’Arma dei carabinieri è addolorata per l’epilogo della vicenda: l’inseguimento, spiegano, è stato svolto con tutte le cautele del caso, ma la folle velocità dei giovani delinquenti ha fatto il resto.

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Il posto di blocco forzato e l'auto irregolare

Un epilogo assurdo dopo un ’banale’ alt ignorato. Il ventenne improvvisatosi autista, infatti, ha tirato dritto dopo aver visto due pattuglie delle SIO, squadre di intervento operativo del Reggimento ’Emilia Romagna’ con sede a Bologna, in supporto a Modena per controlli stradali. Evidentemente il ventenne è scappato perché senza patente, oltre al fatto che il veicolo non era assicurato né revisionato.

Lo schianto fatale per l'89enne e l'udienza in carcere

Resta da chiarire di chi sia quell’auto che, dopo aver percorso via Nonantolana col piede sull’acceleratore, superato a zig zag altri mezzi fermi in colonna, ignorato il rosso, ha impattato contromano con una Lancia Y condannando a morte una 89enne innocente. Oggi il ventenne incontrerà i legali per l’udienza di convalida dell’arresto, sarà difficile motivare un gesto che avrebbe potuto causare una strage. L’Alfa per pochi centimetri, infatti, non ha sfondato la vetrata del negozio Foto Vip.

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