Finto carabiniere, un’altra truffa. Anziana aggredita dal malvivente: "L’ho rincorso, mi ha spinto a terra"
La polizia ha rintracciato il malvivente
Articolo: Truffa del finto carabiniere. Raggirano un’anziana, prese durante la fuga
Articolo: Tenta la truffa del finto carabiniere, ma una 97enne non ci casca e lo fa arrestare
Articolo: Anziana derubata di soldi e gioielli, preso uno degli autori della truffa
"L’unica cosa a cui ho pensato in quel momento è stata la salute di mio marito. Se vengono coinvolti gli affetti più cari, vai nel panico. Ma quando il malvivnete è arrivato, mi è stato sufficiente guardarlo in faccia per capire che si trattava di una trappola. L’ho rincorso attorno al tavolo per riuscire a bloccarlo, però non ci sono riuscita; sono caduta a terra. Ringrazio la polizia con tutto il cuore per averlo individuato e bloccato".
Sono le parole colme di emozione e gratitudine di una pensionata modenese di 79 anni, finita nella rete dei truffatori che sempre più spesso ‘bussano alla porta’ di anziani modenesi.
Grazie alle immediate indagini della squadra Mobile, il responsabile è finito in manette: si tratta del ‘solito’ trasfertista del crimine, un ragazzo casertano di 27 anni sicuramente ‘pedina’ di un’organizzazione ben più ampia che orchestra questo genere di crimini.
È l’ennesimo truffatore di anziani ammanettato negli ultimi giorni dai poliziotti. Martedì mattina, infatti, gli agenti hanno eseguito nei confronti del giovane l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip su richiesta della procura per il reato di rapina aggravata.
Il copione è tristemente noto purtroppo: lo scorso 29 gennaio la 79enne è stata contattata telefonicamente da un sedicente carabiniere che l’ha indotta a credere che il marito avesse commesso una rapina in una gioielleria. L’uomo, con tono intimidatorio l’ha poi convinta a disporre i gioielli custoditi in casa sul tavolo, al fine di verificare se tra questi vi fossero quelli sottratti al negozio.
L’interlocutore è stato talmente aggressivo nei toni da generare confusione nella vittima tanto da indurla ad aprire la porta ad un presunto dipendente della gioielleria. Quando il 27enne è entrato in casa, la 79enne si è resa conto di essere caduta in trappola e ha provato ad afferrare i monili, del valore di circa diecimila euro, sistemati sul tavolo, ma il balordo ha spintonato l’anziana facendola cadere a terra. "Quando ho ricevuto la chiamata, ero al telefono con mia figlia che ha capito che qualcosa non andava. Il presunto carabiniere – racconta la pensionata, mamma e nonna – mi ha detto che c’era stata una rapina in gioielleria. Mi ha chiesto quindi dove fosse mio marito e se avesse una macchina blu. Ho risposto che mio marito era fuori e che no, non avevamo alcuna macchina blu. Poi mi ha chiesto se avessimo soldi in casa – continua la signora – e ho spiegato di non averne, poiché poco prima avevo pagato l’idraulico. A quel punto ha cominciato a fare domande sull’oro ed è diventato aggressivo; diceva ’se lei non si fida, metta giù il telefono e componga il 112’. E’ quello che ho fatto, ma mi ha risposto sempre lui". Infatti spesso i malviventi utilizzano la citata tecnica per indurre in errore le vittime, tenendo la conversazione ‘attiva’ e restando quindi sempre in linea. "Mi hanno detto che mio marito si trovava in questura. A me quel racconto non convinceva ma quell’uomo diventava sempre più insistente: ‘metta i gioielli sul tavolo’, mi incalzava.
Quando ho proposto di andare io stessa in questura con i gioielli, mi ha gridato che mio marito era in uno stato di salute precario. Ha da poco avuto un ictus e ho avuto paura così, quando mi ha annunciato l’arrivo di un dipendente di una gioielleria, gli ho aperto la porta. Quando l’ho visto in faccia – sottolinea la vittima – ho capito subito tutto ma quel ragazzo mi ha strappato i gioielli dalle mani. Ci siamo rincorsi intorno alla tavola, ma mi ha dato uno spintone, facendomi cadere.
Nel correre giù dalle scale ha incontrato mio figlio, poiché nel frattempo mia figlia lo aveva avvisato e ha spintonato pure lui. Insomma, posso dire che è andata bene e ci tengo a ringraziare la polizia: sono stati gentilissimi".
© Riproduzione riservata
