La forza di Virginia: a 43 anni arti amputati, ora si muove con le protesi. “Non sono sola: in tanti credono in me”
Forlì, 31 dicembre 2025 – La carrozzina è parcheggiata in un angolo della cucina, ormai sempre meno necessaria, usata solo nei giorni di stanchezza o quando il corpo chiede una pausa.
Virginia Baldassarri, 43 anni, parla con calma, seduta al tavolo della sua casa a Fratta Terme, tra le luci e gli addobbi delle feste. Nell’aprile 2024 un’infezione da pneumococco (un batterio che si trasmette per via respiratoria) l’ha portata in rianimazione e le ha stravolto il corpo e la vita. Accanto a lei ci sono il marito Marco e i figli, Lucrezia di 13 anni e Filippo di 7, coloro che hanno continuato a esserci anche quando tutt’intorno è cambiato. Oggi Virginia cammina grazie alle protesi e s’impegna per tornare autonoma, un passo alla volta.
Virginia, quando ha capito che non si trattava di una semplice influenza?
"Avevo la febbre alta e più passava il tempo più peggioravo: la sera sono subentrate anche vomito e diarrea. A un certo punto non riuscivo più a reggermi in piedi. Mio marito ha capito che c’era qualcosa che non andava e ha chiamato l’ambulanza. All’inizio gli operatori ci avevano rassicurato che probabilmente si trattava di virus gastrointestinale, ma nel tragitto verso il pronto soccorso la mia pelle era diventata scura, segno che il corpo stava andando in necrosi: alcuni organi stavano cedendo".
Cosa è successo una volta arrivata in ospedale?
"Sono stata in coma nel reparto di Rianimazione per due mesi e mezzo. I medici per salvarmi la vita hanno dovuto prendere la decisione di amputare entrambe le gambe sotto il ginocchio,........
