Il caso Spada a le Iene, la testimone chiave: “Troppi morti e quella siringa trovata nella sua divisa. Un manipolatore”
Da sinistra l'arresto di Luca Spada (al centro), l'operatore della Croce Rossa finito in manette per le morti sospette in ambulanza
Articolo: Intercettazioni di Luca Spada, l’avvocato: “Solo riprovevole gergo di lavoro: è innocente”
Articolo: Luca Spada, ‘mister Codice 4’ nell’ambulanza della morte e gli affari in nero dei funerali. Quando scoprì le microcamere: “È successo un casino”
Articolo: Il ‘sistema Spadino’, Croce Rossa e pompe funebri: “È morto quel vecchio? Le altre agenzie devono fallire, è il mercato”
Articolo: “Farò a tuo figlio quello che avete fatto voi”: minacce choc al bimbo di Luca Spada e alla compagna Elena
Forlì, 15 aprile 2026 – Il caso Spada approda di nuovo in prima serata: nel servizio de Le Iene, in onda stasera su Italia 1, emergono due testimonianze di colleghi e nuovi elementi sull’inchiesta. L’inviata Roberta Rei ha raccolto i racconti di chi ha lavorato con Luca Spada, il soccorritore forlivese della Croce Rossa di 27 anni arrestato nei giorni scorsi per omicidio volontario aggravato in relazione alla morte di Deanna Mambelli, 85 anni. Altri cinque decessi, avvenuti lo scorso anno a breve distanza dal trasporto in ambulanza durante i suoi turni, sono ancora in fase di accertamento.
La collega Ester aveva paura di Luca Spada: “Mi metto in ferie, non voglio guai. Non so cos’ha combinato Spadino”
Le morti sospette hanno dato vita alle segnalazioni
Le morti, concentrate nell’arco di pochi mesi, avevano fatto emergere i primi dubbi proprio all’interno del servizio, dando origine alle segnalazioni che hanno poi fatto scattare l’indagine. Nel servizio trova spazio la testimonianza di una collega autista, tra le prime a rivolgersi ai carabinieri.
Troppi decessi, gli ho guardato nella divisa e ho trovato quella siringa”
"In dieci anni di servizio non mi sono mai capitati dei decessi durante il trasporto. Ho pensato che ci fosse qualcosa che non andava. Ho guardato nella divisa e ho trovato una siringa aperta. È strano perché non siamo sanitari ma tecnici di ambulanza”. Nel racconto emerge anche il passaggio che l’ha portata a confidarsi con un conoscente delle forze dell’ordine.
“Ha sempre approfittato di star dietro in ambulanza”
"Gli ho detto che era strano che capitassero queste morti sempre alla stessa persona. Spada ha sempre approfittato quando ha potuto di star dietro. Lo specchietto retrovisore serve per guardare dentro al vano sanitario. Se tu mi chiudi il vetro o mi spegni la luce faccio un po' più fatica a vedere”.
"Lui ha una buona capacità di manipolare”
E quando l’intervistatrice de Le Iene dice alla testimone chiave che fino a quel momento “Spada nell'immaginario è una persona buona che aiuta i vecchietti, che fa volontariato, che…”, lei risponde con “Lo so. È stato anche per me pesante arrivare a crederlo. E comunque lui ha una buona capacità di manipolare, perché due settimane fa l'ho visto, perché comunque io ci sono stata in contatto fino all'ultimo, e anche in quell'occasione lì è riuscito a farmi tenerezza, perché ha questo modo di fare che nonostante io sono in mezzo a tutto questo, mi veniva voglia di abbracciarlo perché mi faceva una tenerezza enorme. E proprio il suo modo”.
Modalità di selezione dei pazienti da trasportare
Accanto a questa testimonianza, il servizio propone anche quella di un secondo collega, che descrive atteggiamenti sospetti e fornisce informazioni sulle modalità di selezione dei pazienti e della somministrazione di aria attraverso i cateteri venosi. Tutti aspetti ancora al centro degli accertamenti da parte degli inquirenti.
© Riproduzione riservata
