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Cori razzisti e aggressioni, il Mezzano si dissocia: "Giocheremo a porte chiuse"

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06.03.2026

I fatti accaduti durante una partita di calcio dilettantistico (foto di repertorio)

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Ravenna, 6 marzo 2026 – Non si è ancora spenta l’eco di quanto accaduto domenica scorsa a Mezzano, durante il big match del girone M di Seconda Categoria tra la squadra di casa, seconda in classifica, e la Vis Faventia, prima. La denuncia, via social, della Vis Faventia sul comportamento di una frangia – peraltro numericamente non rilevante – della tifoseria del Mezzano, ha visto la società di casa prima prendere le distanze dall’accaduto e dal gruppo dei propri supporters. Poi, dopo le pubbliche scuse alla Vis Faventia per quanto accaduto, compresa l’aggressione prima verbale e fisica, ad un gruppo di giovani tifosi della formazione manfreda, la società ravennate ha preso una drastica decisione, come si legge in un comunicato ufficiale del club. Ovvero, giocherà le ultime partite della stagione senza tifosi.

"Dopo un lungo percorso durato mesi – scrivono i dirigenti del Mezzano – volto alla sensibilizzazione e alla presa di coscienza di una parte dei nostri sostenitori che, occasionalmente, durante la stagione ha fatto incorrere la società in situazione spiacevoli e multe, e dopo aver cercato di mettere in campo tutte le azioni rientranti nelle nostre limitate possibilità, la società Asd Mezzano comunica che le ultime tre giornate casalinghe del campionato di Seconda Categoria saranno disputate a porte chiuse. Alla luce dei reiterati comportamenti di una parte dei nostri sostenitori, comportamenti che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport, con lo spirito sportivo e con il tifo sano. La società ritiene di non disporre più degli strumenti necessari per fronteggiare il fenomeno ed è pertanto giunta a questa sofferta decisione".

Il Mezzano, comunque, puntualizza: "Ribadiamo con fermezza che nessun tesserato della società fa parte parte di questo gruppo di tifosi organizzato e che la società ha sempre e solo cercato una mediazione con loro atta a ridurre gli episodi spiacevoli a loro imputati. L’Asd Mezzano e l’intera comunità di Mezzano non può essere accostata a comportamenti incivili a causa di un numero limitato di soggetti e per non esserne ostaggio è costretta, vista la situazione attuale, a prendere questa decisione sofferta e di difficile gestione. Siamo pienamente consapevoli che la scelta adottata rappresenta una sconfitta per lo sport, per la nostra società e per l’intera collettività locale, andando in parte contro i principi statutari di socializzazione, integrazione e accoglienza. Tuttavia, nelle condizioni attuali, riteniamo che non vi fossero altre alternative che non abbiamo già messo in campo nei mesi passati".

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