Paolo Crepet squarcia il cielo di carta della Rocca Malatestiana per ‘Riprendersi l'Anima’: “Usciamo dalla fabbrica dell’indifferenza”
Il professor Paolo Crepet alla Rocca per "Riprendersi l'Anima"
Articolo: Paolo Crepet: "Abbiate il coraggio di dire di no come hanno fatto i grandi, da Caravaggio a don Milani"
Articolo: Crepet: “Social vietati agli adolescenti, abolizione del registro elettronico e stop alle chat di classe prof-genitori”
Articolo: La provocazione di Paolo Crepet: "Oggi pensare è un atto di coraggio"
Fano (Pesaro e Urbino) domenica 21 giugno 2026 - Una Rocca Malatestiana piena. Le sedie occupate fino a quasi l'ultimo posto disponibile. Il brusio che si spegne lentamente mentre sul palco sale Paolo Crepet e in sottofondo scorrono le note dei Pink Floyd. Poi il silenzio. Quello di chi è venuto ad ascoltare uno dei divulgatori più amati e discussi d'Italia e quello di chi, forse, sa già che riderà molto, ma non sempre per motivi allegri.
Paolo Crepet a Fano, oltre 1 ora e mezzo per “Riprendersi l’anima”
È successo ieri sera a Fano, per il secondo appuntamento di "Comizi d'Amore", il cartellone estivo ideato dal professor Massimo Puliani alla Rocca Malatestiana. Oltre un'ora e mezza di spettacolo-conferenza con "Riprendersi l'anima", un viaggio che parte dalla cronaca più stretta e arriva alle grandi domande sulla libertà, sull'educazione, sulla tecnologia e sul futuro.
Il tempo scorre in modo curioso. Lento, perché i temi affrontati sono tanti e profondi. Veloce, perché Crepet alterna racconti, provocazioni, ricordi personali e battute fulminanti che tengono il pubblico agganciato dall'inizio alla fine. La platea ride spesso. A volte ride di gusto. Altre volte ride e poi si ferma, quasi sorpresa di aver trovato divertente qualcosa che in fondo fa riflettere e forse anche un po' male.
Perché il bersaglio di Crepet non sono soltanto i social network, l'intelligenza artificiale o gli adolescenti. Il bersaglio siamo noi.
Da Starmer a Kate Middleton: i bambini che non giocano più
Tutto parte da una notizia. Crepet cita il premier britannico Keir Starmer e il dibattito aperto nel Regno Unito sulle limitazioni ai social per gli under 16. Una proposta che in molti Paesi europei viene discussa seriamente e che in Italia, osserva, sembra ancora quasi impronunciabile. Da lì il salto è immediato.
Qualche giorno fa la principessa Kate è arrivata in Italia. E cosa le è stato mostrato? Bambini che giocano. La battuta........
