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"Spal deludente, dovrà soffrire fino a giugno". L’ex Gasparetto: "Non l’ho vista superiore"

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25.03.2026

Daniele Gasparetto coordina l’attività agonistica dei giovani del Sant’Agostino

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Se il Sant’Agostino ha uno dei migliori vivai in campo regionale ed è la squadra di Eccellenza che utilizza più giovani, il merito è anche di Daniele Gasparetto, che coordina l’attività agonistica dei ramarri.

"Anche dopo il successo col Mezzolara avevo molti dubbi sulle possibilità di rimonta della Spal, che adesso mi sembra molto difficile – osserva l’ex difensore biancazzurro –. Inutile negarlo, il rendimento dell’Ars et Labor è stato deludente. Mi aspettavo che non ammazzasse il campionato, però pensavo che in questo momento sarebbe stata in vetta con una manciata di punti di vantaggio".

Ritiene che la Spal alla fine riuscirà a centrale la promozione?

"La fase regionale dei playoff è alla portata: allo stadio Mazza con due risultati su tre non dovrebbe essere un problema passare i due turni. La fase nazionale è più impegnativa: qualche perplessità ce l’ho, però arrivando di slancio agli spareggi le possibilità ci sono. Anche se chiaramente bisognerà soffrire fino a giugno. Non si scappa: è rimasta l’unica via per non rendere la stagione fallimentare".

Che impressione le ha fatto nel corso del campionato?

"Raramente ha dato la netta impressione di essere superiore agli avversari come era lecito attendersi, e a parte col Mezzolara, la squadra ha convinto davvero una manciata di volte. Troppo poco per una platea di oltre 6mila spettatori che nonostante tutto continuano a seguire la squadra con passione in Eccellenza".

Che aria tira a Sant’Agostino? "Manca ancora qualche punto per la salvezza matematica, ma la classifica dice che siamo a un passo dai playoff e l’appetito vien mangiando. L’obiettivo era fare un campionato tranquillo, centrando la salvezza senza soffrire e soprattutto dando spazio ai giovani. I risultati ci stanno gratificando, e siamo la squadra che schiera più Under in assoluto. Di sicuro ce la giocheremo, al Mazza e fino all’ultima giornata contro il Mezzolara, quando speriamo non sia già promosso. I playoff sarebbero un sogno, un traguardo storico".

Il rinvio del match con la Spal deriva proprio dalla convocazione di due baby in rappresentativa...

"Esatto, Ascanelli è cresciuto nella Spal e sta facendo molto bene, ma il giocatore simbolo è Fedozzi, un ragazzo classe 2008 che sta giocando con continuità ed è nato e cresciuto a Sant’Agostino: queste sono grandi soddisfazioni. Speriamo che al Mazza ci sia il pienone: all’andata siamo andati a un passo dal colpaccio, ci riproveremo a Ferrara".

Dieci anni fa la squadra di Semplici centrò la promozione in serie B, che effetto le fa ripensare a questo anniversario?

"Sembra ieri, invece sono passati 10 anni: il ricordo di quei campionati è indelebile, così come il dolore per la scomparsa di Nicolas Giani. In occasione del funerale abbiamo deciso di fare una reunion in suo onore in occasione di questa ricorrenza: Nicolas è sempre nei nostri cuori, non lo scorderemo mai".

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