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Sogni, muse e "La Strada": l'universo onirico di Fellini rivive sul palco di Senigallia

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17.03.2026

Una scena dello spettacolo

Senigallia (Ancona), 17 marzo 2026 – Il fascino onirico, malinconico e travolgente del cinema di Federico Fellini si trasforma in movimento. Venerdì prossimo (ore 21) il Teatro La Fenice ospita uno degli appuntamenti più suggestivi della stagione di danza promossa dal Comune di Senigallia e dall’Amat ‘Fellini, la dolce vita di Federico’, una produzione firmata dal Balletto di Siena. Diretto e coreografato da Marco Batti, lo spettacolo è un viaggio coreutico attraverso l’immaginario di uno dei registi più acclamati della storia del cinema mondiale. Nato originariamente nel 2020 per celebrare il centenario della nascita del Maestro riminese, il balletto non si limita a una semplice celebrazione, ma scava nell'anima profonda del genio felliniano, traducendo in passi di danza quelle atmosfere sospese tra realtà e sogno che hanno reso immortale la nostra cinematografia. Il filo conduttore del racconto coreografico si intreccia con i personaggi de "La Strada", opera fondamentale in cui Giulietta Masina, moglie e musa eterna di Fellini, dichiarò di rivedere la parabola stessa della vita del marito. Sul palco vedremo dunque apparire Gelsomina, simbolo della giovinezza e di una purezza ancora intatta; il Matto, rappresentazione dell’imperterrita volontà di intrattenere e divertire; e infine Zampanò, incarnazione di un Fellini più adulto, burbero ma profondamente umano. Tuttavia, il viaggio non si ferma qui. Tra i raffinati costumi dell'Atelier Retro e il disegno luci di Claudia Tabbi, la scena si popola di suggestioni tratte dai grandi capolavori della filmografia del regista: dalle nostalgie romagnole di Amarcord alle velleità dei protagonisti de ‘I Vitelloni’, fino alle atmosfere iconiche e notturne de "La dolce vita". Immancabile, infine, la trascinante marcia di "8 e 1/2", vero e proprio inno alla creazione artistica e al caos vitale del set. A sostenere la visione di Marco Batti è una colonna sonora monumentale. Le musiche portano le firme storiche di Nino Rota e Nicola Piovani, gli uomini che hanno saputo "dare voce" alle visioni di Fellini con melodie entrate nel DNA collettivo. A queste si aggiungono le sonorità contemporanee di Max Richter, tra i compositori più influenti del nostro secolo, capace di dare un tocco di modernità ed emozione profonda all'intera struttura narrativa. Lo spettacolo di venerdì precede l’ultimo atto della stagione di danza senigalliese, previsto per il 18 aprile con il tradizionale appuntamento fuori abbonamento “Sotto a chi danza! Tracce di danza d’autore dalle Marche” presso la Rotonda a Mare. I biglietti per la serata sono disponibili presso la biglietteria del Teatro La Fenice (tel. 071 7930842), i punti vendita del circuito AMAT (tel. 071 2072439) e online su vivaticket.com.

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