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Nietzsche e Marx, più vicini di quel che pensi

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25.02.2026

Sala del Capitano del Popolo gremita per la presentazione dell’ultimo libro (Nietzsche e Marx si davano la mano) dello scrittore, filosofo e giornalista Marcello Veneziani, ospite dell’Associazione culturale Balder presieduta da Marco Eboli. Durante la conversazione tra l’autore, Marco Eboli e Giorgio Eboli, docente di storia e filosofia, sono emersi aneddoti relativi ai due massimi filosofi moderni, affinità e distinguo personali e di pensiero. Il comunismo per Marx avrebbe dovuto affermarsi come superamento del capitalismo nei paesi occidentali, ma si affermò nella rurale Russia e perdura nella sua mutazione turbocapitalista in Cina.

Il nichilismo è la condizione diffusa nella società occidentale attuale, ed in questo era stato profeta Nietzsche che traguardava nel nostro secolo la comprensione del suo pensiero. Sia Marx che Nietzsche teorizzarono il superamento di Dio nella vita dell’umanità; il primo sostituendolo con il materialismo storico, il secondo con l’Oltreuomo. Marx e il comunismo sono stati sconfitti dal benessere delle società occidentali, non dai loro eserciti; dal fiore maturo, prima del buio della follia, Zarathustra. Nietzsche dopo l’avvento del nichilismo che vede l’uomo perso e non libero, auspica, senza dirlo esplicitamente, una ricerca dell’Eterno. In ultima analisi – è stato osservato – entrambi i filosofi conservano, in condizioni sociali e storiche differenti, un’attualità che merita di essere approfondita dall’uomo del ventunesimo secolo, che pare rassegnato alla supremazia della tecnologia ma non può fare a meno di cercare Dio.


© il Resto del Carlino