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Brogi dice addio alla Lega: "Avanti con Vannacci"

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14.02.2026

"Una scelta ponderata e guidata da valori condivisi di sovranismo". Così Lorenzo Brogi motiva il suo passaggio dalla Lega al neonato partito "Futuro Nazionale" fondato e guidato dal Generale Roberto Vannacci, anch’egli fresco ‘divorziato’ dalla Lega dopo la brusca fine della luna di miele con Salvini. "Questa decisione segna un passo importante nella mia attività politica locale, motivata dalla convinzione che il nuovo partito rappresenti al meglio l’impegno per la tutela dell’identità italiana, la sicurezza delle comunità e lo sviluppo dei territori, senza compromessi e con idee vicine ai bisogni dei cittadini", circostanzia Brogi, al suo terzo trasloco in poco più di un anno e mezzo, dopo l’uscita da Fratelli d’Italia post-elezioni del 2024 e il passaggio al Gruppo Misto, prima del successivo trasferimento alla Lega.

Per Brogi l’ultimo passaggio, quello a "Futuro Nazionale", altro non è che una naturale conseguenza visto che, precisa, "l’anno scorso entrai in Lega proprio per la presenza del Generale Vannacci, diventando da subito anche membro del team ’Il Mondo al Contrario’. Quindi – prosegue Brogi – dopo questa scissione interna del partito, non posso che continuare a dare credito e fiducia al generale, è la prosecuzione più ovvia per me". Anche perché, aggiunge, il progetto di Vannacci è secondo Brogi "più autentico e concreto", nonostante non dimentichi di "ringraziare la Lega per il percorso condiviso fino ad ora". Brogi promette di "continuare con rinnovato vigore il mandato in consiglio comunale, al servizio esclusivo dei cittadini di Castel San Pietro Terme, portando avanti le istanze locali con la stessa passione e determinazione", e apre poi una parentesi sulle prime impressioni post passaggio a Futuro Nazionale, assicurando di aver visto "subito un grande entusiasmo" e di aver ricevuto "già diverse richieste di adesione anche da chi erano anni che non andava più a votare. Altri mi hanno scritto privatamente pronti a tesserarsi". Per il consigliere, "è evidente il trasparire di una volontà di cambiamento, e la fiducia verso una compagine politica di destra vera, non edulcolorata ed annaquata tra alleanze, compromessi, bizantinismi e molte promesse disattese", chiude Brogi con una stilettata, aggiungendo infine che la sua scelta "non avendo tornaconti economici o interessi di altro genere, è puramente legata alla figura dell’unico politico che ispira fiducia e reale concretezza". Claudio Bolognesi


© il Resto del Carlino