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Gianni Morandi, il ritorno a casa: “Bologna la data più importante” /

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Gianni Morandi, festeggia con questo tour i 60 anni da ‘C’era un ragazzo...’

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Bologna, 24 aprile 2026 – Il concerto di questa sera (ore 21) di Gianni Morandi alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno ha il sapore felice di un ‘ritorno a casa’, il punto di arrivo di un viaggio sino al cuore delle sue radici, alle quali ha reso omaggio nel recente singolo ‘Monghidoro’, che l’amico Jovanotti ha scritto per lui. Un percorso che il cantante, che festeggia con questo tour i 60 anni dalla pubblicazione di una canzone, ‘C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones’, entrata nella storia grazie all’interpretazione di Joan Baez, ha iniziato invitando la stampa nella sua abitazione di San Lazzaro di Savena.

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Una presentazione inusuale – con tanto di collegamento a sorpresa in videochiamata proprio con Jovanotti, tra chiacchere sui grandi incontri che hanno costellato la sua esistenza, Lucio Dalla su tutti, e accanite discussioni sulle sorti dell’amato Bologna – che lui ha voluto perché fosse chiaro che i legami famigliari, quelli con il territorio, sono da sempre la sua principale fonte di ispirazione.

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“Monghidoro era tutto il mio universo”

“Monghidoro era tutto il mio universo – ha raccontato – e le trasferte a Bologna, quando mi fu concesso di andare a lezione di canto, erano come viaggi alla scoperta di una metropoli, così mi appariva in confronto alla campagna che era il mio panorama quotidiano”. Una gratitudine che la canzone coglie perfettamente e che per l’artista è il vero motore della sua arte. “Forse questa sera alla Unipol Arena verranno gli amici di Monghidoro, che ho invitato, proprio per ascoltare la canzone che Jovanotti ha scritto per me, ricordando la mia partenza dal paese dove sono nato”, ci ha detto.

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“Lorenzo ha insistito, sapeva del tour e mi ha convinto che ci volesse una canzone nuova. Io ne ho in repertorio seicento, figurarsi se avevo bisogno di un inedito. Ma quando ho letto il testo, ho avuto davvero la sensazione di un nastro che meravigliosamente si riavvolgeva, perché è nato tutto da lì. E lui è riuscito a essere molto più autobiografico di quanto avrei potuto esserlo io. È una delle persone che mi conosce meglio, lo sapevo, ma davvero non immaginavo così tanto”.

I ricordi d'infanzia e il primo provino

“Ripensando ai giorni della mia infanzia, mi sembra che non avrei potuto fare altro che il cantante. Nella mia famiglia cantavano tutti, mio padre mentre lavorava, mia madre mentre andava alla pozza comunale a lavare i panni, mia zia Ernestina badava alle mucche e cantava. Io la seguivo e cantavo con lei. Così è iniziato tutto. Era talmente forte il desiderio di provare che i miei si convinsero a farmi portare a Bologna sulla moto con il barbiere del paese per fare il primo provino. Avevo i pantaloncini corti. Faceva un freddo terribile. Ho dovuto aspettare i 13 anni per poter andare in città da solo con la corriera. Oggi quello che mi lega a Monghidoro è la memoria. I parenti sono quasi tutti scomparsi e sono rimasti pochi amici. È stato bellissimo poter rievocare quei tempi grazie alle parole scritte da Lorenzo”.

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L'emozione per la data più importante

È davvero emozionato, Morandi, nelle ore che precedono il concerto di stasera. “Sono in giro per l’Italia con questo tour – ci ha scritto –, ma BOLOGNA (tutto maiuscolo) per me rappresenta la data più importante”.

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