“Siamo riusciti ad arrivare a Bologna”: la famiglia bloccata in Thailandia dalla guerra è finalmente a casa
Alessandro Davitti e la moglie Watthalo Suchada erano rimasti bloccati in Thailandia con la figlia 15enne
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Bologna, 23 marzo 2026 – Tutto è bene quel che finisce bene. E’ arrivata a Bologna e quindi poi a casa la famiglia che era stata bloccata in Thailandia e che aveva vissuto momenti di difficoltà. Stiamo parlando di Alessandro Davitti, della moglie Watthalo e della figlia quindicenne Sriruchira (che va a scuola a San Giovanni) thailandesi e che abitano a Crevalcore. Erano nel Paese estero per vacanza ma anche per formalizzare l’adozione internazionale della figlia. E causa guerra non erano riusciti a trovare – secondo le loro necessità - dei voli di ritorno.
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Il racconto: “Dopo 20 ore di volo con 2 scali siamo riusciti ad arrivare a Bologna”
"Avevamo il volo il 20 marzo per Bologna – racconta Davitti -, siamo partiti da Lampang la sera prima per essere all’aeroporto di Bangkok per le 5 del giorno 20; il tragitto dell’aereo era Bangkok Istanbul, Istanbul Bologna. Ma non è stato possibile imbarcarsi e ci hanno spostato la partenza a giorno 22. Per fortuna che lo stipendio del datore del lavoro era arrivato, non ci sono mancati i soldi, e sul sito Agoda sono riuscito a prenotare da dormire a mie spese. Ciò visto che le compagnie aeree - ho scoperto - non pagano i pernottamenti in questi casi. Ed ho prenotato un hotel per 2 notti a circa 6 chilometri dall’aeroporto. Successivamente siamo riusciti a fare il check in per l’aereo e dopo 20 ore di volo con 2 scali siamo riusciti ad arrivare a Bologna e quindi a Crevalcore".
“Dove sono questi famosi diritti del passeggero?”
E Davitti continua: “Ora uno si chiede dove sono questi famosi diritti del passeggero che tutelano i viaggiatori se esci fuori dal Europa? Ovviamente l’assicurazione si è lavata le mani con la clausola: ‘Guerra’. E tutto questo senza nessuna notizia, e novità dalla Farnesina e dall’ambasciata italiana”.
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