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Rogo alla pizzeria, Mangino condannato a due anni in abbreviato

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10.04.2026

A sei anni dal rogo doloso della notte tra il 9 e il 10 settembre 2021, all’interno della Pizzeria Ideale,...

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A sei anni dal rogo doloso della notte tra il 9 e il 10 settembre 2021, all’interno della Pizzeria Ideale, in via San Lorenzo, a Dongo, sono arrivate ora le prime sentenze. A processo, davanti al Gup di Como, sono finiti quattro imputati, accusato di incendio e di danneggiamento fraudolento di beni assicurati: Irimiea Mihai, 40 anni residente a Dongo, gestore del locale, il cognato Antonio Mangino, 55 anni di Bibbiano, Donatello Amato, 53 anni, anche lui di Bibbiano, provincia di Reggio, e poi Aniello De Ponte, 53 anni di Sant’Ilario d’Enza, in Toscana. Quest’ultimo ha patteggiato 2 anni con pena sospesa, Mangino ha invece chiesto il rito abbreviato, condannato anche lui a 2 anni di reclusione, ma con pena sospesa subordinata al risarcimento della parte offesa, il proprietario dei locali. Gli altri due sono stati invece rinviati a giudizio, con processo fissato a settembre.

Secondo le conclusioni a cui erano arrivati i carabinieri della Compagnia di Menaggio, dopo aver appurato che quel rogo era chiaramente di origine dolosa, i quattro in concorso tra loro, e molto probabilmente con un quinto complice che non è mai stato identificato, avrebbero organizzato e messo a segno l’incendio di cui sono stati accusati. In particolare, Mihai si sarebbe rivolto a suo cognato Mangino, che il giorno precedente l’incendio aveva fatto un sopralluogo nel locale. Poi con il tramite di Amato, avrebbe reclutato De Ponte e un altro soggetto per noleggiare l’auto utilizzata per arrivare a Dongo e portare a termine gli accordi. Le indagini avevano avuto un importante punto di partenza: sul luogo del delitto, era stato infatti ritrovato il telefono cellulare di De Ponte. Che ha deciso di patteggiare uscendo dal procedimento con un accordo sulla pena, e Mangino ha chiesto il giudizio sulla base degli atti di indagine.

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© il Resto del Carlino