Caso Vildoza, la Procura chiede l’archiviazione per il player virtussino e la moglie Milica
Il playmaker argentino della Virtus, Luca Vildoza, con la moglie Milika Tasic
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Bologna, 25 marzo 2026 – La Procura ha chiesto l’archiviazione per il player virtussino Luca Vildoza e per sua moglie, la pallavolista Milica Tasic, accusati di lesioni in relazione a un episodio avvenuto la sera del 15 ottobre scorso sui viali di circonvallazione, che ha visto protagonista un'operatrice della Croce Rossa.
“Benché non abbia ancora letto nel dettaglio le motivazioni della richiesta di archiviazione formulata dalla Procura – dice la loro legale, l’avvocato Giulia Maria Bellipario, che assiste la coppia assieme al collega Mattia Grassani – manifesto la mia profonda soddisfazione per l'esito dell'indagine a carico dei miei assistiti. Dopo lunghi mesi di sofferenza per loro e di reiterate incursioni mediatiche promosse dalla denunciante, sta emergendo con chiarezza la verità”.
Il player era stato arrestato dalla polizia
Vildoza era accusato di aver provocato e poi aggredito, senza motivo, un equipaggio della Croce Rossa, che in ambulanza, lungo i viali, stava andando a soccorrere un ferito. Il giocatore fu arrestato dalla polizia (e liberato dopo una notte ai domiciliari) assieme alla moglie, la pallavolista serba Milica Vildoza (i due si sono spostati a luglio dopo un lungo fidanzamento), 25 anni. Tutto sarebbe iniziato in via Calori, a pochi passi dal Paladozza, dove un’ambulanza si era fermata per digitare l’indirizzo di un intervento.
Secondo l’accusa, in quel momento, sarebbe sopraggiunta l’auto del giocatore che, innervosito dall'ostacolo sulla strada, avrebbe prima lampeggiato al mezzo di soccorso e poi insultato il personale a bordo. La vicenda, però, non si sarebbe conclusa così: infatti, il playmaker bianconero e l’equipaggio dell’ambulanza, secondo l’accusa, si sarebbero rincontrati lungo viale Silvani, all’angolo via Calori in direzione di Porta San Felice, dove il mezzo di soccorso aveva lampeggianti e sirene accese.
La ricostruzione che non convince
Vildoza avrebbe iniziato a ostacolare il mezzo di soccorso con frenate e manovre, finché il personale sanitario non si sarebbe fermato per chiedere le ragioni di un atteggiamento tanto ostile. Il giocatore, dopo aver urlato ai sanitari ‘colpevoli’ – a suo dire – di avere occupato la carreggiata e averlo ostacolato perché stavano “giocando col telefono”, sempre secondo l’accusa, avrebbe afferrato per il collo una degli operatori, una donna di 54 anni, aggredendola. A quel punto i colleghi sarebbero intervenuti per aiutarla e nel parapiglia si sarebbe “buttata” anche Milica Vildoza, la moglie del playmaker virtussino che vive anche lei a Bologna, che avrebbe tirato i capelli e strattonato la sanitaria.
Una ricostruzione che, stando alla richiesta della procura, non sembra collimare con quanto accaduto.
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