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Maceratese, figuraccia a Pomezia. Tre schiaffi e salvezza rimandata

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20.04.2026

L’attaccante Niccolò Marras, 23 anni, contrastato da un avversario durante la partita di ieri con l’UniPomezia (foto Francesco Tartari)

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UNI (3-4-1-2): Gariti, De Santis, Gemini (14’ st Tondi), Bordi, Pettorossi (14’ st Amadio), Buchel (1’ st Binaco), Manu (39’ st Suffer), Morelli, Cantisani, Persichini, Lancioni (22’ st D’Alessandris). All: Casciotti.

MACERATESE (4-2-3-1): Cusin, Perini (31’ st Arbusti), Lucero, Siniega, Morganti, De Angelis, Sabattini (18’ st Nasic), Ciattaglia, Marras (31’ st Mastrippolito), Osorio (18’ st Gagliardi), Ciabuschi. All: Lauro.

Arbitro: Lupo di Venosa.

Reti: Pettorossi 1’ pt, Lancioni 7’ st, Persichini 35’ st.

Note: ammoniti Gemini, Perini. Espulso Siniega.

Una Maceratese spenta e irriconoscibile fallisce il primo match ball salvezza uscendo con le ossa rotte dal Comunale di Pomezia nello scontro diretto contro un’ottima UniPomezia che sfodera una prestazione di grande spessore, qualità e intensità, ottenendo tre punti meritati che valgono la salvezza matematica con due turni di anticipo. Pomeriggio da dimenticare e archiviare al più presto per la Maceratese, condizionata dal gol a freddo e dall’espulsione di Siniega, ma mai realmente in partita con il discorso salvezza rimandato alla sfida contro il Giulianova. Si gioca in un clima quasi estivo, ma a porte chiuse davanti a pochi intimi. Maceratese che può contare su tutto l’organico a disposizione e rispetto al derby con la Recantese, figurano dall’inizio Morganti in difesa e il ristabilito Sabattini a centrocampo. Neanche il tempo di accomodarsi che l’UniPomezia mette la freccia. Cantisani pennella dalla destra per Pettorossi, che lasciato colpevolmente solo sul secondo palo, trova la volée vincente. Maceratese in affanno e che accusa il contraccolpo psicologico. E al quarto d’ora si complica ulteriormente il pomeriggio dei biancorossi che rimangono in inferiorità numerica con Siniega che stende Lancioni lanciato a rete. Il direttore di gara giudica la dinamica chiara occasionale da gol, mandando anzitempo sotto la doccia il difensore ospite. UniPomezia in pieno controllo e che dopo la mezz’ora va vicina al raddoppio con Manu, la cui splendida volée chiama Cusin al miracolo. Poco dopo Cantisani vede la sua conclusione deviata in corner da un salvifico Perini. Si va negli spogliatoi con i locali meritatamente avanti.

Ripresa che si apre con lo stesso copione del primo tempo, con l’UniPomezia che in apertura trova il raddoppio con Lancioni che sfrutta la sponda di Persichini e di testa da due passi supera Cusin. Intorno al quarto d’ora arriva il primo sussulto della Maceratese, con Osorio che esalta i riflessi di Gariti. Biancorossi più intraprendenti, complice anche l’ingresso di Gagliardi che con un tiro-cross velenoso obbliga il portiere laziale a una deviazione non banale. L’UniPomezia gestisce con autorità il doppio vantaggio senza concedere nulla a una generosa Maceratese che nel finale subisce anche il tris da Persichini che, davanti a Cusin, non sbaglia.

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© il Resto del Carlino