Imprese in crisi: 2.000 lavoratori rischiano il posto
Il settore metalmeccanico è uno dei più colpiti a livello territoriale
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Bologna, 24 agosto 2026 – Da oggi tanti lavoratori torneranno in fabbrica. Chi nei reparti, chi in produzione, chi negli uffici. Ma c’è anche chi resterà a casa, con la Naspi in arrivo, la cassa integrazione in dubbio e una vita senza certezze. Da fine 2025 a luglio di quest’anno i tavoli aziendali di crisi aperti in Città Metropolitana sono passati da 25 a 28. Ci sono la Gaggio Tech di Gaggio Montano, la Menarini Bus a Bologna, l’Alcast Tech e Fonderia Atti di Bentivoglio, la Marelli a Bologna, Tecnomeccanica (ex Magneti Marelli) a Crevalcore. Secondo i dati di Città Metropolitana, questo scenario riguarda 2.000 persone: 1.100 seguite direttamente dall’ente, altre 900 da Città Metropolitana assieme alla Regione. Ma l’autunno è alle porte e il timore delle sigle sindacali aumenta.
Situazione delicata: settore metalmeccanico tra i più colpiti
“La situazione è delicata. Non c’è una crisi feroce come in altri periodi, vedi il........
