Demolizioni delle torri dell’acqua: "Benvignante sarà la prossima"
Già abbattute le torri dell’acquedotto di San Nicolo, Consandolo, Filo (in Via Lodigiana, era minato da vistose crepe alla base...
Articolo: Hera demolisce le torri acquedotto a Boccaleone e Benvignante
Articolo: Grattacielo, il futuro delle torri: dalla demolizione all’intervento privato, i 4 possibili scenari
Articolo: Torri sgomberate, incontro al Senato. Le opposizioni locali e nazionali: "Famiglie in strada, è crisi sociale"
Già abbattute le torri dell’acquedotto di San Nicolo, Consandolo, Filo (in Via Lodigiana, era minato da vistose crepe alla base e da cadute di calcinacci provocati pare anche da scosse sismiche) adesso tocca a quella di Benvignante. Partiti infatti i lavori di demolizione che, già in corso, porteranno anche alla riqualificazione dell’area su cui al momento ancora insiste la struttura, ora transennata e cellofanata. Si tratta di un intervento pianificato e deliberato da Hera, il gestore del servizio idrico. Il cantiere rientra comunque in un progetto più ampio per lo smantellamento di tali manufatti, surclassati ormai da impianti e strumenti tecnologici più avanzati ed all’avanguardia. La funzione dei serbatori pensili sopraelevati di accumulo tramite pompe, che garantivano pressione costante e una rete di fornitura d’acqua potabile uniforme a tutte le utenze tramite la forza di gravità anche per migliorare la diffusione idrica nei rubinetti ai piani alti, è insomma un sistema ormai superato. Stop dunque ai vasi comunicanti, o giù di lì. Tanto che presto si metterà mano anche alle torri piezometriche che svettano a San Biagio e Boccaleone, e che saranno anch’esse rase al suolo. Non prima comunque della rimozione delle antenne ed attrezzature di telefonia mobile, che saranno sgombrate dalla vetta e tutt’intorno, con spese a carico degli stessi titolari-installatori.
© Riproduzione riservata
