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Stefano, scomparso nel 2015 e trovato morto 9 anni dopo: ma per l’anagrafe è ancora vivo

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02.04.2026

I resti di Stefano Bertusi, sparito nel 2015, ritrovati nove anni dopo

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Bologna, 2 aprile 2026 –  Era scomparso oltre dieci anni fa, la famiglia nonostante le ricerche non aveva più saputo nulla e i sui resti erano stati ritrovati nove anni dopo ma, per l’anagrafe, Stefano Bertusi è ancora vivo.

L’uomo era sparito nel 2015 da una clinica sulla prima collina di Bologna, Villa Baruzziana, in via dell’Osservanza e  i suoi resti erano stati ritrovati a poca distanza dalla struttura nove anni dopo, nel 2024.

Naturalmente erano stati effettuati gli accertamenti del caso e in seguito a tali accertamenti quei poveri resti erano stati identificati: appartenevano all’uomo sparito dalla clinica, Stefano Bertusi.

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Il paradosso e la battaglia legale

Nonostante l’identificazione delle spoglie, Bertusi, che aveva 64 anni all'epoca della sparizione, per l’anagrafe è ancora vivo e la moglie, assistita dall'avvocato Barbara Iannuccelli, sta affrontando una battaglia per venire a capo della burocrazia a dir poco kafkiana.

“È una situazione assurda – sottolinea l'avvocato –: al Comune non viene trasmessa dalla Procura la documentazione della sua identificazione. L'anziana vedova è da un po’ di tempo che chiede che tutto sia a posto, ma non ha risposte e senza certificato di morte è bloccata burocraticamente nel fare ogni cosa”.

Uffici comunali bloccati

In pratica gli uffici comunali non hanno ricevuto gli atti che attestano che Stefano Bertusi è deceduto, quindi non possono procedere con la registrazione della morte. Le ossa erano state ritrovate il 28 aprile 2024, su segnalazione di una donna il cui figlio, il giorno precedente, durante una passeggiata in collina in compagnia di un amico aveva notato un teschio e alcune ossa e aveva riferito il tutto alla madre.

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© il Resto del Carlino