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Colf e badanti: sono 70mila in Emilia Romagna, le famiglie spendono 733 milioni

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30.03.2026

In Emilia Romagna le badanti sono quasi 70mila. A destra, Isabella Conti, assessore regionale al Welfare

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Bologna, 30 marzo 2026 – L’esercito dei lavoratori domestici: in regione sono quasi 70mila, parlando di quelli assunti regolarmente e, in oltre il 63% dei casi, svolgono il ruolo di badanti, le restanti sono colf. Sono prevalentemente donne (93%), straniere (80%), con una provenienza maggioritaria dall’Est Europa (54%).

Quasi un punto del Pil regionale

Considerando che, nel 2024, le famiglie emiliano-romagnole hanno speso 733 milioni di euro per il lavoro domestico, il contributo al Pil regionale, generato da questo settore equivale a circa 1,4 miliardi di euro, pari allo 0,8% del totale regionale. La retribuzione media annua percepita da questi lavoratori è di 8.215 euro, mentre l’età media è di 53 anni.

I numeri emergono dal settimo rapporto annuale promosso dall’osservatorio Domina, associazione nazionale Famiglie datori di lavoro domestico, illustrati in Regione dal direttore Massimo De Luca e dal segretario generale Lorenzo Gasparrini, alla presenza dell’assessore al Welfare, Isabella Conti.

Chi sono i datori di lavoro? Donne over 70

Per quanto riguarda i datori di lavoro (le famiglie), nel 2024 erano 71.597, dato che registra una contrazione del 18% rispetto al 2021, evidenziando un trend coerente con il contesto nazionale. Il profilo del datore di lavoro è prevalentemente di tipo femminile (55%) e con un’età media di 71,5 anni. Rilevante anche la quota, tra di datori di lavoro, di grandi invalidi (9,5%), ulteriore indicatore del bisogno assistenziale. Questi dati permettono una proiezione di come sarà la popolazione emiliano-romagnola nel futuro: secondo l’Istat, nel 2050 le persone con almeno 80 anni costituiranno quasi il 59% del totale. Dall’altro lato, i bambini (0-14 anni) diminuiranno di circa il 3%, scendendo a poco più dell’11% della popolazione.

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Genitori e natalità: in arrivo una nuova legge regionale

“Investire sul lavoro di cura regolare – dichiara Conti – e sulla domiciliarità è importante, e lo è anche per le istituzioni. Nel solo 2025 abbiamo destinato oltre 564 milioni di euro, 82 in più rispetto al 2024, ad assistenza domiciliare, strutture residenziali e servizi socio-sanitari rivolti ad anziani e persone con disabilità”. Conti annuncia, entro l’estate, una legge bipartisan a sostegno di genitori e natalità.

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© il Resto del Carlino