L’interrogatorio di Spada sugli anziani: “Non ho iniettato aria ai pazienti” /
Luca Spada, 27 anni, detto ‘Spadino’ è indagato per la morte di sei anziani
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Forlì, 15 aprile 2026 – Tre ore e mezza di faccia a faccia col giudice. Spadino fa sentire la sua voce in tribunale a Forlì. Sotto torchio dalle 15.30 alle 19 per dire che è innocente: “Non ho mai iniettato aria nel corpo di Deanna Mambelli”. Luca Spada, il 27enne autista soccorritore della Croce Rossa, accusato di avere ammazzato sei anziani durante i trasporti sui mezzi da un ospedale all’altro attraverso l’insufflazione d’aria nelle vene provocando così ai pazienti un arresto cardiocircolatorio, arrestato sabato scorso con l’accusa di omicidio pluriaggravato, non ha paura delle domande di giudice e pm in un duello in aula quasi tutto incentrato sull’episodio chiave, la morte di Deanna Mambelli, 85 anni, deceduta il 25 novembre 2025 mentre veniva trasportata dall’ospedale di Forlì a una casa di cura privata per una riabilitazione.
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"Sono innocente, non ho iniettato nulla”
“Non ho iniettato nulla, anzi io mi sono adoperato fin da subito per salvare la donna che di colpo è andata in arresto cardiocircolatorio. Ho chiamato immediatamente la mia collega al volante dell’ambulanza affinché si fermasse ed è stato subito chiamato il 118”.
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L’autopsia dice altro
L’autopsia dice altro. Il medico legale nelle sue conclusioni sostiene che Deanna è morta per una embolia gassosa. “È una perizia di parte – argomentano Marco Martines e Gloria Parigi, legali dell’indagato –. A stretto giro di posta nomineremo dei periti per contrastare queste conclusioni in termini scientifici”. I legali di Spadino non hanno chiesto nessuna attenuazione della misura: “In questa fase non potremmo motivare una tale richiesta. Una volta che avremo argomentazioni scientifiche chiederemo anche una misura alternativa”.
‘Spadino’ si è commosso più volte durante l’interrogatorio
Spadino s’è commosso più volte durante l’interrogatorio: “Soprattutto quando ha ripensato al suo ricovero per problemi di salute, quando già sapeva che era sospettato di questi delitti. Però per il resto ha ribattuto alle domande del giudice e del pm in modo lucido, chiaro, perentorio. Siamo soddisfatti di come s’è comportato”. L’avvocato Martines racconta poi che “Spada è prostrato per tutta questa vicenda e per la sua detenzione in carcere, ma è sereno, perché sa d’essere innocente”.
Tra le morti contestate anche quella di Edoarda Gasperini
Tra le morti contestate a Spadino c’è anche quella di Edoarda Gasperini, 98 anni, morta il 26 luglio. Sua figlia, ginecologa forlivese, è scioccata: “Quando ho capito che si parlava di mia madre m’è caduto il mondo addosso”.
L’ultima telefonata tra madre e figlia poche ore prima del trasferimento
“A gennaio – racconta Albonetti – ero stata contattata dai carabinieri, che mi avevano parlato di un procedimento penale in corso ma senza darmi dettagli”. Albonetti descrive la madre come ancora autonoma e in buone condizioni al momento del decesso: “Stava bene. Io la sentivo sempre e ci vedevamo tutti i fine settimana”. L’ultima telefonata tra madre e figlia risale a poche ore prima del trasferimento: “Una conversazione normale, stava bene”. Alla notizia del decesso, lo stupore: “Sul momento ho pensato a un errore. So che era molto anziana, ma mi sembrava così strano…”. Poi aggiunge: “Pensai che forse il problema alla gamba fosse più grave di quanto avessimo creduto”. Quanto alla possibile costituzione di parte civile, la decisione non è ancora presa: “Dovrò rifletterci bene. La situazione è molto dolorosa e comunque nessuno potrà ridarmi indietro mia mamma”.
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