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Stop a Predappio: vietato il raduno di Forza Nuova il 25 aprile

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23.04.2026

Il prefetto Rinaldo Argentieri (Frasca)

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Predappio (Forlì-Cesena), 23 aprile 2026 - La discussione che ha animato le ultime giornate intorno alla manifestazione organizzata da Forza Nuova a Predappio ha trovato una conclusione definitiva. L'iniziativa, provocatoriamente intitolata ‘25 aprile 2026 La fine dell'antifascismo’ e programmata proprio per la ricorrenza della Liberazione, non avrà luogo.

Le condizioni dell’area: i sopralluoghi

La decisione è giunta al termine di un vertice tenutosi in Prefettura a Forlì, a cui hanno partecipato il Prefetto, il Questore, i vertici provinciali delle Forze dell'ordine e il sindaco di Predappio. Il motivo del divieto risiede nelle condizioni strutturali dell'area scelta per l'evento, lo stabilimento ex L'Arte. I sopralluoghi effettuati dai Vigili del Fuoco e dagli uffici comunali hanno evidenziato una situazione di grave degrado e pericolosità generale. L'area, formalmente destinata a uso artigianale, presenta fabbricati totalmente privi di agibilità, rendendoli del tutto inidonei a ospitare un'iniziativa pubblica di tale portata.

La mancanza di documentazione obbligatoria

Oltre alle carenze strutturali, le autorità hanno rilevato la mancanza totale di documentazione obbligatoria che descrivesse gli eventi previsti e attestasse il rispetto dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge. Di fronte a questo scenario, il comitato riunito in Prefettura ha espresso parere unanime sulla necessità di intervenire per tutelare l'incolumità pubblica. In data di oggi, il Sindaco di Predappio ha dato seguito a tali indicazioni firmando un'ordinanza contingibile ed urgente. Il provvedimento inibisce nell'intera area qualsiasi attività differente da quella artigianale e vieta tassativamente ogni tipo di utilizzo dei fabbricati inagibili. Con questo atto ufficiale, le attività programmate dal movimento di estrema destra sono state formalmente vietate, mettendo la parola fine alle polemiche e ai timori legati alla gestione dell'ordine pubblico per la giornata del 25 aprile.

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© il Resto del Carlino