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Italiano tra disillusione e rabbia: "Qui si pensa che ogni gara sia facile"

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09.03.2026

Vincenzo Italiano si arrabbia con Santi Castro durante la gara col Verona (Schicchi)

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E’ colpa di Castro: "Oggi Santi poteva fare quattro gol e non li ha fatti". E’ colpa di Vitik: "Vedendo gli ultimi gol del Verona ci eravamo detti che sulle loro ripartenze avemmo dovuto spendere dei falli tattici e invece non l’abbiamo fatto". E’ colpa di quelli che pensavano che sarebbero state in discesa le partite contro le ultime due della classe: "Tanti davano per scontato che tra Pisa e Verona avremmo fatto sei punti ma io so che nel calcio di facile non c’è nulla". Seguendo il ragionamento di Italiano magari finirà che se il Bologna ieri ha steccato miseramente è colpa d’Alfredo. Invece le responsabilità di chi prepara la squadra e di chi va in campo ci sono tutte, così come fino a ieri c’erano i meriti della solidità ritrovata (il gioco no) che aveva consentito a Italiano e ai suoi uomini di infilare un filotto di cinque vittorie.

Brusco risveglio e brutta mazzata psicologica a tre giorni dall’andata di Europa League con la Roma: ma c’è un perché al brutto Bologna visto ieri? "Il problema principale è quando non si riesce ad avere la giusta concretezza davanti", dice Italiano. Che poi allarga le colpe anche alla fase difensiva: "Nelle ultime partite in cui non avevamo subito gol c’erano state o la parate del portiere o la chiusura di un difensore. Oggi invece oltre a essere stati poco concreti davanti siamo stati poco solidi dietro. Soprattutto nell’azione del loro secondo gol c’era da spendere un cartellino giallo per fermare l’azione sul nascere". C’era da spenderlo, ma Vitik ha fatto scena muta.

C’era anche da fare l’en plein di punti con Pisa e Verona e invece no. E qui Italiano si lancia in un piccolo sfogo: "Qui ormai tutti pensate che ogni partita sia semplice per il Bologna. Ho letto che tra Pisa e Verona i sei punti erano già archiviati, ma non è così. Quando in presentazione vi dico che andiamo ad affrontare squadre complicate è perché è davvero così: il Napoli ha vinto al novantaseiesimo col Verona, il Pisa ieri nel primo tempo ha messo in grande difficoltà la Juve. Io non la penso come tanti che danno tutto per scontato. Qualcuno mi dice ‘ci avete abituato troppo bene con le vittorie’ ma non è così. Io quando dico ‘abbiamo vinto la Coppa Italia’ la gente mi interrompe e mi dice ‘hai vinto, quindi dimenticala’. In nessuna partita il Bologna può pensare di vincere se non indirizza le cose nel modo giusto in campo".

E’ un messaggio per l’ambiente (che ieri ancora una volta non solo ha risparmiato i fischi ma ha accompagnato il ritorno della squadra negli spogliatoi con gli applausi della curva: succede solo qui) o per i suoi calciatori? Facciamo fifty fifty. "Il calcio a volte mi fa impazzire – continua Italiano –. Diciannove tiri tentati e solo due in porta. Castro a Torino fa un gran gol e oggi ne sbaglia quattro di molto più facili". E adesso la Roma sul palcoscenico d’Europa. "Ci arriviamo con questa mazzata – ammette Italiano – ma di mazzate ne abbiamo prese tante. E vale la solita regola: archiviare e ripartire. Aggiusteremo qualcosa e ci prepariamo ad affrontare una squadra di grandissimo valore".

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