Caldo africano, fiume Po dimezzato rispetto a 6 anni fa: “La situazione è drammatica, affiora il fondo e non si naviga più” /
Alessandro Andreotti (Canottieri) e la melma nel Po e, sopra, una sosta rinfrescante
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Ferrara, 7 agosto 2026 – L’altro giorno, 4 agosto. A Pontelagoscuro la portata del Po crolla a 246 metri cubi al secondo. La stessa data, sei anni fa. Il fiume, impetuoso, scorreva a quota 709 metri cubi. Da un gigante d’acqua a poco più di un torrente, giù in picchiata sotto i colpi della siccità, del clima folle. Quasi un terzo, l’acqua che tra quelle rive è sparita. Alessandro Andreotti fa parte della società Canottieri. Scuote la testa. “La situazione è drammatica, qui davanti si vede il fondo. Fango e sassi, pezzi di legno, un pantano. Abbiamo collocato i posti barca solo dove è rimasta un po’ d’acqua. Ormai non si naviga più, solo per brevi tratti. Sì, il grande fiume soffre”.
Da grande fiume a canalone
La soglia critica è a 450 m³/s, una........
