“Valli di Comacchio, a rischio l’Argine degli Angeli: l’erosione minaccia il sentiero”
L’erosione dell’acqua, un rischio per l’argine degli angeli
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Comacchio (Ferrara), 2 marzo 2026 – A lanciare l’allarme qualche giorno fa Liviano Luciani, dell’associazione Libera Caccia. “L’argine degli Angeli, opera costata milioni, presenta cedimenti”, le sue parole. Un grido raccolto da Giovanni Gelli, presidente consulta San Camillo, che accende i riflettori sulle condizioni nelle quali versa una delle ciclabili più rinomate d’Italia, un sentiero che attraversa le Valli di Comacchio, scorre sull’acqua, attorno la meraviglia di fenicotteri e aironi.
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"La ciclabile Argine degli Angeli presenta cedimenti e collassi”
“L’Argine degli Angeli, infrastruttura ciclopedonale di rilevanza internazionale – denuncia Gelli (CittadinanzAttiva Ferrara-Comacchio) – presenta cedimenti e collassi di sponda documentati. La questione non è meramente turistica ma anche patrimoniale e ambientale. Erosione da moto ondoso, instabilità del piano di calpestio e compromissione della funzione arginale. Il danno a un argine non è solo paesaggistico, è anche danno idraulico”.
Al centro dell’attenzione l’acqua alta nelle Valli di Comacchio
Al centro della questione l’acqua alta delle valli e l’appello ad intervenire. “La somma urgenza non è un’opzione, ma un dovere giuridico – sottolinea –. Negli ultimi 16 mesi si sono verificati due episodi di acqua alta eccezionale nelle Valli. Per acqua alta nelle valli non si intende soltanto un superamento di 10–12 centimetri, ma un innalzamento associato a moto ondoso erosivo, capace di compromettere argini, sponde e piste arginali. Il sito Natura 2000 ’Valli di Comacchio’ è regolato da un piano di gestione elaborato dalla Regione, recepito dallo Stato e validato in ambito europeo. Quel piano prevede azioni onerose; contempla l’attivazione delle elettropompe in caso di necessità e impone la tutela degli habitat e delle infrastrutture arginali. Se durante eventi meteorologici estremi il mare non riceve, l’inerzia gestionale può tradursi in aggravamento del danno. La somma urgenza non riguarda solo il rischio per centri abitati o viabilità. Riguarda anche la tutela di beni pubblici e infrastrutture strategiche. Come l’Argine degli Angeli”.
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