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Un magazzino discarica. Materiali di ogni genere nel locale "svuotacantine"

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07.03.2026

Scoperto dalla polizia locale in via Maggini dopo alcune segnalazioni. Impianto elettrico inadeguato, mancanza di vie di fuga e di dispositivi antincendio.

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Un magazzino trasformato in un deposito incontrollato di rifiuti, con materiali accatastati alla rinfusa e condizioni di sicurezza non rispettate. È stato scoperto dagli agenti della polizia locale durante un’operazione di vigilanza ambientale scattata dopo le segnalazioni di alcuni cittadini preoccupati per la situazione di un immobile in via Maggini. Da tempo i residenti lamentavano una gestione poco chiara del locale, dove venivano accumulati numerosi oggetti e materiali di varia natura.

Oltre al degrado visibile dall’esterno ciò che destava maggiore preoccupazione era il possibile rischio in caso di incendio vista la grande quantità di materiale presente e la mancanza apparente di adeguate misure di sicurezza. Gli accertamenti effettuati sul posto in questi giorni hanno confermato i timori dei cittadini. All’interno del magazzino gli agenti si sono trovati di fronte a un accumulo incontrollato di beni mobili ormai da considerarsi rifiuti. Il titolare dell’attività, formalmente registrato come "svuotacantine", aveva nel tempo raccolto e stoccato nel locale una grande varietà di materiali: rifiuti speciali e non, oggetti in disuso, apparecchiature elettroniche fuori servizio e Raee, vale a dire rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il problema principale era il modo in cui questi materiali erano stati gestiti. Tutto risultava accatastato senza alcuna catalogazione o separazione, formando cumuli indistinti che rendevano difficile perfino stabilire la reale natura e pericolosità dei rifiuti presenti. Una situazione che, secondo gli accertamenti, configurerebbe come una gestione non conforme alle normative che regolano raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti. L’intervento è stato coordinato dalla sezione Edilizia-Ambiente della polizia locale dorica, diretta dal sostituto commissario Francesca Distefano, e ha visto la collaborazione di più enti per affrontare tutte le criticità emerse.

Al sopralluogo hanno partecipato anche i carabinieri forestali, i tecnici dell’Arpam, i vigili del fuoco e il raggruppamento carabinieri Cites. Le verifiche hanno messo in luce diversi problemi. L’impianto elettrico del magazzino è risultato non adeguato alla tipologia di attività svolta e alla quantità di materiale stoccato. Ancora più preoccupante la mancanza di dispositivi antincendio e di vie di fuga libere: gli oggetti accatastati lasciavano infatti pochissimi spazi di passaggio, rendendo complicato muoversi all’interno del locale e potenzialmente impossibile evacuare rapidamente in caso di emergenza. Tra i materiali presenti sono stati individuati anche oggetti che richiederanno specifiche valutazioni sotto il profilo ambientale ed ecologico. Per questo sarà necessario procedere alla caratterizzazione dei rifiuti rinvenuti, passaggio fondamentale per stabilire la loro natura e il corretto percorso di smaltimento. La polizia locale ha trasmesso un’informativa alla Procura che ora dovrà valutare le eventuali responsabilità e disporre le misure necessarie sia per la gestione dei rifiuti sia per la messa a norma dell’immobile. Il magazzino di via Maggini è sotto sequestro penale.

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