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Polizia, cinque anni in prima linea: "Così abbiamo debellato i baby bulli"

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21.03.2026

Il punto sulla sicurezza urbana è stato fatto ieri dal questore Cesare Capocasa

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Controlli mirati e indagini della polizia hanno debellato la devianza giovanile nel capoluogo dorico ma l’attenzione rimane alta e chiama a raccolta anche scuola, famiglie e associazionismo. Il punto della sicurezza urbana è stato fatto ieri dal questore Cesare Capocasa che per spiegare il traguardo raggiunto oggi è andato indietro di cinque anni per argomentare l’operato della Polizia di Stato in sinergia anche con le altre forze dell’ordine e sotto il coordinamento della Prefettura. "Non ci sono più gli assedi sotto la Galleria dorica – ha detto Capocasa – nemmeno in piazza Cavour e piazza Roma. La situazione al Piano? E’ sotto controllo".

"Fino al 2024 – ha spiegato il questore – abbiamo avuto quelle chiamate impropriamente baby gang, ma non erano bande erano aggregazioni giovanili disagiate, stanziali, di seconda generazione che commettevano rapine, estorsioni e minacce. Le abbiamo debellate con servizi costanti e mirati. Abbiamo denunciato tutti gli autori delle condotte". Nel 2022, in otto mesi, sono state 41 le persone denunciate (italiani, tunisini, marocchini e albanesi) tra cui 23 erano minorenni. Emessi 131 daspo e 25 avvisi orali. "Adesso, nell’ultimo anno, ci sono episodi più sporadici che però ci hanno portato a interrogarci per capire se i servizi messi in atto erano sufficienti. Non sono aggregazioni, li chiamano maranza, un termine usato nel milanese ma non sono maranza, non vestono griffati, io li chiamerei bulli, italiani di seconda generazione che si muovo in gruppo e capita che siano violenti. Abbiamo debellato anche quelli".

Il questore ha ricordato 13 episodi avvenuti tra il 1 gennaio del 2025 e febbraio del 2026, uno solo successo al Piano, gli altri in centro città e tutti finiti sulla stampa. "Abbiamo identificato tutti anche grazie alle telecamere dei sistemi di videosorveglianza" ha evidenziato il questore. Per lo più gli episodi, aggressioni fisiche con l’utilizzo anche di bottiglie e coltelli, sono stati commessi da minorenni "21 di loro hanno tra i 13 e i 17 anni mentre i maggiorenni denunciati sono stati 11 e di età tra i 18 e i 26 anni". Gli autori di reati sono stati 32 ma solo 25 denunciati. Nove sono italiani, 12 di seconda generazione e 11 stranieri.

Negli ultimi cinque anni sono stati 387 i daspo emessi in tutta la provincia dorica di cui 140 solo per Ancona città. Nel quartiere del Piano "è un paese multietnico – lo ha definito Capocasa – di quasi 10mila residenti dove il 41% è straniero" la situazione "è sotto controllo". In cinque anni sono state identificate 39mila persone, 126 sanzionate per droga e 85 per ubriachezza. Chiuse 11 attività di cui almeno due definitivamente. "La criminalità minorile – ha osservato il questore – non può essere affrontata con le sole forze di polizia, la risposta penale non è sufficiente ad arginare il fenomeno. Le risposte vanno trovate anche nella famiglia, nello sport, nell’associazionismo e nella scuola. Proprio in una scuola (il Savoia-Benincasa) festeggeremo il prossimo 10 aprile la festa della polizia".

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