Ecco perché votare sì: "Si avrà il giusto processo"
Avvocato Francesca Petruzzo, perché votare sì? "Perché questa riforma consente di dare effettiva attuazione al giusto processo come già imposto...
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Avvocato Francesca Petruzzo, perché votare sì? "Perché questa riforma consente di dare effettiva attuazione al giusto processo come già imposto dall’art. 111 della Costituzione che prescrive la parità concreta, e non virtuale come è oggi, tra accusa e difesa di fronte a un giudice che sia e appaia terzo e imparziale, applicando la legge in base alle prove che si formano davanti al suo cospetto, nel contraddittorio tra accusa e difesa".
Qual è il cambio più concreto che porterà il sì ai cittadini? "Saranno al centro del sistema giudiziario, rafforzando l’imparzialità e la terzietà del giudice, liberandolo dai legami stringenti con le correnti politiche dell’Anm. Questa riforma è finalizzata a dare risalto ai tanti magistrati seri e preparati che tutti i giorni lavorano nelle aule di giustizia a beneficio esclusivo dei cittadini. E’ una riforma che coinvolge tutti i processi quelli civili e quelli penali. Chi ricopre questo ruolo delicatissimo lo deve fare per merito non per carrierismo come purtroppo la vicenda Palamara ci ha dimostrato".
Perché è urgente adesso separare le carriere di pm e giudici? "Perché è una riforma che aspettiamo dal 1989 con l’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale. Completa un percorso di civiltà giuridica".
Votando sì si sottopone la magistratura all’esecutivo? "Clamorosamente falso. La legge di riforma ribadisce e rafforza l’autonomia e l’indipendenza sia dei giudici che dei pm. Se l’intento fosse stato quello di sottoporre il pm all’esecutivo bastava cambiare con legge ordinaria l’art. 69 dell’ordinamento giudiziario che oggi stabilisce che il pm svolge la sua funzione sotto la vigilanza del ministro della Giustizia. Bastava sostituire vigilanza con direzione".
La politica dopo influenzerà maggiormente giudici e magistrati? "Accadrà il contrario. Votando sì si libera la magistratura dal correntismo, da visioni ideologiche di gestione delle carriere dei magistrati relativamente a trasferimenti, progressioni, valutazioni e al procedimento disciplinare".
Due Csm, non è un aggravio di costi? "Due Csm, liberati dalle correnti politiche della magistratura, ci garantirà la selezione dei magistrati migliori che sono molti e avranno come unico scopo quello di rendere più efficiente il sistema giustizia e quindi i processi".
Qual è la bugia più diffusa? "Chi sostiene il no non affronta il confronto sul testo di legge ma svicola con argomenti pretestuosi e ideologici che non c’entrano con la riforma e il testo di legge da approvare. Dribblano il confronto".
Una frase per invitare a votare sì? "Votiamo sì per avere maggiori garanzie per i cittadini, per separare le carriere e avere magistrati distinti e distanti".
Se vince il no che rimpianti avremo? "Di aver perso un’occasione, che difficilmente ritornerà, per avere una magistratura libera".
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