Tifo, società, salvezza: Alberani scuote Forlì: "Valutate Harper: se sta male, va cambiato"
Passione raffreddata, zona playout e futuro da (ri)costruire. Nei giorni scorsi il tema è stato toccato da alcuni storici tifosi forlivesi. Oggi ne parla Nicola Alberani: 51enne forlivese, due esperienze manageriali in città (dal 1997 al 1999, poi dal 2010 al 2012), una finale scudetto a Roma, serie A anche ad Avellino. Questa è la sua sesta stagione a Strasburgo, nella massima lega francese.
Alberani, ha visto? Una settimana fa solo 30 forlivesi per una trasferta vicina e storicamente sentita, Rimini. La sua prima reazione?
"Un misto di dispiacere e sorpresa: da un lato fa tristezza, dall’altro onestamente si tratta di un fatto impensabile fino a qualche anno fa. Un’assenza rumorosa, che segna il momento".
Forlì lotta oggi per salvarsi. Nella ‘sua’ stagione 2010/11 la situazione era ancora più disperata. Eppure i tifosi seguirono la FulgorLibertas a Lodi, Reggio Emilia, Jesi, Ferrara, San Severo...
"Eravamo messi peggio: furono necessarie 8 vittorie su 9 gare per salvarsi all’ultima giornata. Ma questo ci diede una spinta fortissima".
Una vicenda irripetibile?
"Facemmo mosse........
