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Dove (e quanto) risparmiare sul pieno di gasolio e benzina? L'esodo degli automobilisti verso San Marino e Slovenia

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13.03.2026

Il pieno di benzina in Italia può essere salato, per risparmiare si punta sul self (FotoFiocchi)

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La crisi energetica provocata dall’escalation di tensione in Medio Oriente e dalla conseguente riduzione del traffico petrolifero nello stretto di Hormuz ha avuto tra i suoi effetti più immediati – si sa – il boom di prezzi dei carburanti.

Benzina e diesel si sono riportati, infatti, al di sopra della soglia critica dei 2 euro al litro in numerosi Paesi europei.

Mentre il governo italiano sta studiando l’applicazione del meccanismo delle accise mobili – misura prevista dalla normativa dal 2007, aggiornata nel 2023 – gli automobilisti non hanno perso tempo e sono già andati alla ricerca di prezzi più convenienti oltre confine.

La scelta è ricaduta – come già verificatosi all’indomani dell’invasione russa in Ucraina – innanzitutto su San Marino, che è stata presa d’assalto soprattutto da automobilisti residenti a Rimini e in Romagna.

Ma il vero ‘paradiso della benzina’, di questi tempi, si chiama Sežana, cittadina slovena a pochi chilometri dal confine con l’Italia. È qui che, da qualche giorno, si vedono migliaia di automobilisti e autotrasportatori – provenienti non solo dalla vicina Trieste, ma addirittura dal Veneto - mettersi in coda per fare il pieno.

Osservaprezzi carburanti del Mimit

I Paesi Ue che corrono ai ripari

Se i Paesi dell’Europa occidentale – oltre all’Italia, anche Germania e Francia – si sono dimostrati più cauti e hanno privilegiato, per ora, una posizione attendista, limitandosi a inasprire i controlli per arginare fenomeni di speculazione, quelli dell’Europa orientale hanno operato scelte più radicali in direzione di una calmierazione dei prezzi. In Ungheria Viktor Orbán ha imposto per decreto un tetto massimo ai prezzi, equivalenti a circa 1,51 al litro per la benzina e 1,56 euro per il gasolio. La misura, però, si applica esclusivamente ai veicoli con targa nazionale. Anche la Croazia ha optato per un calmiere amministrativo e bloccato i prezzi a circa 1,50 euro per la benzina e 1,55 per il diesel, senza distinzioni di nazionalità, annunciando di voler proteggere famiglie e imprese.

La scelta della Slovenia: quanto costano i carburanti

Il governo di centrosinistra della Slovenia ha scelto la via della riduzione delle accise per limitare l’impatto delle tensioni internazionali, mantenendo i costi finali tra i più bassi dell’area, a circa 1,47 euro per la benzina e 1,52 euro per il diesel. I prezzi, decisi il 10 marzo, rimarranno invariati almeno fino al 23: il prezzo di benzina e diesel è, infatti, regolato dal governo di Ljubljana e viene aggiornato ogni due settimane, con un meccanismo che stabilisce il margine massimo di profitto dei distributori.

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Questo sistema attenua le oscillazioni e spesso mantiene i prezzi più bassi rispetto a quelli italiani: nel nostro Paese, invece, la formazione del prezzo è molto più legata alle dinamiche di mercato e le tasse sono più pesanti, dal momento che l’Iva che si somma alle accise.

Il risultato è che, oggi, il diesel sloveno è più economico di oltre 40 centesimi rispetto a quello del Friuli-Venezia Giulia, regione che offre, peraltro, una tessera sconto ai propri residenti. Tuttavia, a fronte di un prezzo medio self-service di 2,03 euro (rilevato oggi in regione e, più in generale, nell’area del Nordest), va da sé che lo sconto regionale funziona da mero palliativo. Se la differenza di prezzo rimane anche fra i 10 e i 15 centesimi al litro, per un camion che può fare rifornimenti da 600-800 litri il risparmio diventa significativo. Ciò spiega perché molti camionisti italiani che operano nel Nordest preferiscono mettersi in coda oltre confine per assicurarsi il rifornimento.

Qui San Marino: i prezzi al self service di benzina e gasolio

È sufficiente fermarsi nei distributori presenti sulla strada consolare che da Rimini conduce al Titano, a pochi minuti a piedi dal confine, per rendersi conto che l’opportunità di risparmiare, sia pur in modo meno spiccato rispetto alla Slovenia, è reale: a oggi, il prezzo al litro della benzina self-service è di 1.755 euro (contro i 1.859 rilevati in media a Rimini), mentre quello del gasolio self-service è di 1.985, contro una media emiliano-romagnola di 2.034 euro/litro.

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