Maxi valanga oggi sul monte Bove: fronte di 500 metri, nessun ferito. “Allerta in montagna”
L'enorme fronte della valanga sul monte Bove: dopo lunghe ricerche è stata esclusa la presenza di persone coinvolte
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Macerata, 11 aprile 2026 – Paura questa mattina intorno alle 10 per una enorme valanga distaccatasi dalla parete ovest del Monte Bove. Ha interessato tutta la Val di Bove, un fronte di circa 500 metri di larghezza per un chilometro e mezzo di lunghezza.
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L’intervento immediato: elicotteri e drone sul versante
L’elisoccorso regionale è intervenuto subito dopo la segnalazione di un gruppo di scialpinisti presenti in zona: gli escursionisti hanno subito chiamato i soccorsi e la centrale operativa ha fatto decollare l’elisoccorso regionale Icaro2, con a bordo un tecnico del Soccorso alpino e speleologico, per effettuare una perlustrazione aerea e le operazioni di bonifica anche tramite sistema Recco (la tecnologia di sicurezza in montagna basata su radar che consente di individuare persone anche sotto la coltre di neve).
Sul posto erano già presenti diversi tecnici del Soccorso alpino e speleologico Marche impegnati in attività di addestramento nelle vicinanze, rimasti a disposizione per intervenire in caso di necessità. Al termine delle operazioni, tutte le ricerche hanno dato esito negativo: il che significa che non risultano persone coinvolte. A supporto delle operazioni anche un pilota Uas con drone, che ha consentito un’ulteriore verifica dettagliata del fronte della valanga.
Manto nevoso instabile: attenzione alle valanghe
Il Soccorso alpino rinnova l’invito alla massima prudenza: le recenti condizioni meteorologiche rendono il manto nevoso instabile.
Per escursionisti, scialpinisti e ciaspolatori che in questo periodo intendano percorrere Sibillini, Monti della Laga e Montagna dei Fiori, si raccomanda la massima attenzione. “A seguito della perturbazione che ha interessato il Centro Italia nelle ultime ore, le condizioni in quota risultano particolarmente critiche – è scritto nella nota -. Le nevicate recenti, unite all’azione del vento e al rialzo termico, hanno determinato un grado di pericolo valanghe marcato/forte, con diffusa instabilità del manto nevoso e possibilità di distacchi anche spontanei. Il Soccorso alpino invita a valutare con estrema attenzione ogni uscita, pianificando itinerari adeguati alle condizioni attuali. È fondamentale consultare i bollettini meteo e nivologici aggiornati, disporre di equipaggiamento idoneo (Artva, pala e sonda) e possedere le competenze necessarie al loro utilizzo. In presenza di condizioni di pericolo marcato/forte, la consapevolezza e la preparazione fanno la differenza: la prudenza resta il primo presidio di sicurezza in montagna”.
L’altra valanga sul Monete Argentella
In settimana uno scialpinista aveva assistito al distacco di un’imponente valanga sulla parete ovest del Monte Argentella, sempre sui Sibillini, e aveva dato subito l’allarme contattando il 118. Il Soccorso alpino e speleologico, a seguito della segnalazione, si era attivato immediatamente.
Considerata la frequentazione dell’area da parte di scialpinisti ed escursionisti, era stato immediatamente allertato l’elisoccorso per una ricognizione approfondita. L’equipaggio aveva eseguito diverse bonifiche dell’area mediante sorvolo, utilizzando più sistemi e dispositivi fine di escludere la presenza di eventuali persone coinvolte. Sul posto anche i vigili del fuoco e i carabinieri da Castelsantangelo sul Nera.
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