La storia della Madonna della Misericordia diventa un’opera corale per i suoi 500 anni
La Madonna della Misericordia di Petriolo (ieri e oggi)
Petriolo, 13 aprile 2026 - Una ricerca ha portato al ritrovamento di documenti inediti che riscrivono la storia del castello nel XV secolo. E ha permesso finalmente di delineare la figura di Lorenzo Bernasconi, scultore delle statue del santuario della Madonna della Misericordia. Scoperte svelate nel volume “Splendor Terrae Nostrae - La Madonna della Misericordia nella storia di Petriolo (1525-2025)” (Andrea Livi Editore di Fermo), che verrà presentato domenica prossima, 19 aprile, alle 17 al santuario. L’evento è organizzato dalla Confraternita del SS. Sacramento di Petriolo. Cinque secoli di storia che affondano le radici nel cuore pulsante di una comunità. Il libro viene presentato in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario dell’arrivo della statua della Madonna della Misericordia. “Non è solo una cronaca celebrativa, ma una rigorosa sintesi di ricerca documentale e materiale che organizza e amplia anni di studi, restituendo alla comunità scoperte fondamentali sulla propria identità storica e artistica – spiegano i promotori -. L’opera, curata da Fabio Sileoni, si articola attorno a un corposo saggio storico che ricostruisce cinque secoli di vicende del Santuario e tutti gli ultimissimi studi sull’autore della statua lignea della Madonna della Misericordia, Giovanni Antonio da Lucoli. L'ultima campagna di ricerche, condotta da Sileoni in collaborazione con Carlo Natali, ha portato alla luce risultati di eccezionale rilievo, tra cui l'identificazione di Lorenzo Bernasconi, lo scultore settecentesco autore delle statue interne al Santuario; il soggiorno petriolese del pittore mombaroccese Ciro Pavisa nei primi anni venti del novecento e i suoi rapporti col cappellano della Misericordia, il sacerdote giornalista Don Vincenzo Silenzi; i lavori che il talentuoso scultore petriolese Nello Cruciani ha realizzato per il Santuario; nonché il ritrovamento presso gli archivi storici di preziosi documenti inediti che riscrivono passaggi cruciali della storia del castello di Petriolo tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento. La ricchezza dell’opera risiede nella sua struttura corale, capace di intrecciare diverse competenze tecniche e storiche. Al fianco delle indagini sulla scultura principale, Giacomo Maranesi illustra il recente intervento sul crocifisso ligneo quattrocentesco, attribuito alla cerchia dello scultore settempedano Domenico Indivini. Il volume documenta inoltre un momento cardine per la storia dell’arte locale e non solo: il celebre restauro del 1984-85 condotto da Gianfranco Pasquali, durante il quale la rimozione delle ridipinture svelò non solo la cromia originale ma anche il nome dell’autore della Madonna, fino ad allora ignoto, che la rende tuttora l'unica opera firmata di Giovanni Antonio da Lucoli. Nel libro, lo stesso Pasquali firma una esclusiva relazione tecnica su quella storica riscoperta, con preziose foto inedite d'archivio. Il quadro storico si completa con l'analisi di Mariano Mercuri, curatore del Musei del Legni Processionali "Don Marcello Manfroni" e memoria storica di Petriolo, che ricostruisce con meticolosità il tessuto delle feste e delle tradizioni religiose petriolesi fino al 1960”. La componente iconografica è parte integrante della ricerca. Carlo Natali ha recuperato e restaurato un corpus di fotografie storiche inedite e ha firmato il reportage delle festività del cinquecentenario nel 2025. Al progetto fotografico hanno prestato la propria opera anche Serena Natali, che ha curato anche la veste grafica di copertina, insieme a Simone Mastrocola, Piero Ciriaco e Riccardo Garzarelli. "Con questo libro vogliamo raccontare una delle storie più sentite del castello di Petriolo e come s'intreccia e si specchia con la Storia con la S maiuscola - spiega Fabio Sileoni -. Grazie a una lunga ricerca che ha offerto scoperte inaspettate e a un corredo grafico di grande impatto, vogliamo restituire a Petriolo cinquecento anni di memoria che appartiene a tutti: non solo un elenco di fatti, ma cronaca viva di un popolo che si riconosce in un Simbolo”. Il libro, fortemente voluto dall’antica Confraternita del SS. Sacramento per celebrare questo importante cinquecentenario, viene stampato con il patrocinio del Comune di Petriolo e della Parrocchia dei SS. Martino e Marco. Sarà presentato domenica, alla presenza di Patrizia Ginobili, nipote del celebre Giovanni Ginobili, padre nobile dell'etnomusicologia marchigiana.
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