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I volontari del metal detector: "Dalle fedi nuziali ai cellulari, così scoviamo gli oggetti smarriti"

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29.03.2026

Da sinistra Michele Donati (San Severino), Paolo Balducci (Civitanova) e Luca Buresti (Jesi) sulla spiaggia di Civitanova

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Sono gli "angeli del sorriso", volontari che, dotati di metal detector, aiutano gratuitamente a ritrovare oggetti smarriti come fedi nuziali, chiavi e cellulari. Una rete attiva in tutta Italia, Marche incluse. Qui il responsabile regionale è Fabio Sufferini, che vive a Falerone e si occupa di informatica; fa parte dell’associazione "Sos Metal Detector" da circa tre anni e opera anche nel Maceratese. "Ho deciso di entrare in questa realtà per la passione verso il metal detecting e soprattutto per la possibilità di dare concretamente una mano alle persone a ritrovare oggetti spesso di grande valore affettivo". In provincia di Macerata ci sono quattro "angeli" pronti a scendere in campo in caso di necessità.

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Sufferini, cosa fa "Sos Metal Detector"?

"È un’associazione senza scopo di lucro capitanata dal presidente e fondatore Luciano Diletti. Offre un servizio gratuito per il recupero di oggetti smarriti, in particolare in spiaggia, nei parchi, nei campi o in acqua. Ma la nostra attività non si limita solo a questo: collaboriamo con le forze dell’ordine, con archeologi e con enti impegnati nella ricerca di persone scomparse. Partecipiamo inoltre ad attività di bonifica ambientale, contribuendo alla rimozione di oggetti metallici e materiali potenzialmente pericolosi dal territorio. Nel tempo si è sviluppata una rete organizzata su tutto il territorio nazionale, pronta a intervenire in modo rapido ed efficace".

Quanti sono i volontari?

"A livello nazionale contiamo circa 800 associati distribuiti in tutta Italia. Nelle Marche siamo 25, mentre nella provincia di Macerata quattro. L’associazione è composta sia da uomini che da donne, con età molto variabile, dai più giovani fino a persone con grande esperienza. Per entrare nell’associazione servono passione, serietà e spirito di collaborazione. È importante avere voglia di aiutare gli altri senza fini economici. Chi è interessato può contattarci tramite i nostri canali ufficiali e presentare la propria candidatura. Basta aver compiuto i 18 anni di età".

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Mettiamo che ho perso le chiavi. Come devo fare per contattarvi?

"Chi smarrisce un oggetto può contattarci tramite i nostri canali social, la nostra app ufficiale disponibile sugli store Android e Apple con il nome "Sos Metal Detector Nazionale" o chiamando direttamente il centralino sempre attivo al numero 0857050207 o tramite il sito www.sosmetaldetector.com. Il sistema metterà rapidamente l’utente in contatto con il responsabile di zona che, una volta preso in carico l’intervento, attiverà un operatore (oppure interverrà direttamente) per effettuare la ricerca e il recupero dell’oggetto smarrito nel minor tempo possibile. Per garantire un servizio efficiente e corretto, è importante non diffondere pubblicamente il luogo dello smarrimento e non coinvolgere persone esterne, così da evitare situazioni di sciacallaggio. L’intervento viene gestito direttamente dall’associazione in modo organizzato e riservato. Il servizio è gratuito. La persona che richiede l’intervento può, se lo desidera, effettuare una donazione volontaria e libera, ma non è assolutamente obbligatoria. Il nostro obiettivo non è economico: ciò che ci interessa davvero è restituire il sorriso alle persone. Non a caso veniamo chiamati “gli angeli del sorriso“".

Quanti interventi fate nelle Marche e in provincia di Macerata?

"Nelle Marche dal 2025 ad oggi abbiamo effettuato circa 70 interventi, di cui 25 in provincia di Macerata. Le richieste sono in crescita costante, soprattutto nel periodo estivo".

Le richieste più particolari?

"Tante, dall’anello smarrito in acqua appartenuto a un padre o una madre scomparsi, ad apparecchi acustici persi nei campi, fino a cellulari e smartwatch finiti in mare. Ogni intervento ha una storia diversa, spesso molto personale e tutta da raccontare".

Cosa viene smarrito di più?

"Anelli, bracciali, collane, chiavi e telefoni, soprattutto durante l’estate nelle zone balneari, come ad esempio Civitanova, Porto Recanati, Porto Sant’Elpidio e Numana".

Il ringraziamento che vi è rimasto più impresso?

"Ogni grazie ci rimane nel cuore, ma alcuni momenti sono davvero indimenticabili. In particolare quando si riescono a ritrovare fedi nuziali o oggetti magari di poco valore economico, ma legati a persone care che non ci sono più, come genitori o familiari. Molto spesso chi ci contatta è nello sconforto e non riesce a trattenere le lacrime. Il nostro obiettivo è proprio quello: restituire un sorriso, senza chiedere nulla in cambio".

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© il Resto del Carlino