L’OraSì si lecca le ferite. Dron e Naoni a rischio
Questione di centimetri e di fortuna. Se il pallone di Feliciangeli fosse entrato, l’OraSì avrebbe conquistato due punti d’oro, e invece, il ferro colpito, ha portato alla terza sconfitta consecutiva e ad un nuovo passo indietro in classifica. I tifosi possono però stare tranquilli: salvo incredibili crolli, Ravenna non scivolerà nei playout, anche se nei social regna il ‘pessimismo cosmico’ e si parla di salvezza, ma è chiaro che bisogna rialzare la testa il prima possibile, anche se con Casoria la squadra ha lottato per quaranta minuti. Certamente ha piovuto anche sul bagnato, perché hanno inciso parecchio gli infortuni di Dron e Naoni, messi ko dal riacutizzarsi dei problemi fisici dei mesi scorsi (ginocchio per il capitano e spalla per la guardia), che li hanno messi fuori dalla partita e che probabilmente li terranno fuori anche per la difficilissima trasferta a San Severo di domenica, proibitiva anche al completo.
Senza di loro sono chiamati a dare nuovamente un buon contributo Paolin e Ghigo, appannati nelle ultime uscite, perché la squadra non possono caricarsela sulle spalle soltanto Jakstas e Cena come successo domenica e per fortuna che Feliciangeli sta confermando tutte le sue qualità. "Queste partite si decidono per dettagli – spiega l’ala Enzo Cena – e non credo che la sconfitta sia dipesa dall’assenza di due giocatori importanti, perché era già capitato in stagione. Il tiro di Feliciangeli era ben costruito e purtroppo non è entrato. La partita è stata giocata a nervi tesi come pensavamo fosse, perché affrontavamo una squadra ben organizzata in difesa e molto fisica, e sicuramente i sette rimbalzi in meno catturati sono un dettaglio importante a nostro svantaggio. Qualche fischiata è andata storta, ma la differenza l’ha fatta l’ultimo tiro. Questo fa parte del gioco e lo sappiamo e quindi dobbiamo ritornare a lavorare per recuperare le energie e prepararci per la partita di domenica dove probabilmente Dron e Naoni non ci saranno".
Le condizioni di entrambi saranno valutate nei prossimi giorni, ma la sensazione è che saranno in tribuna, sperando di riaverli l’8 marzo in casa con Fabriano.
