menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Elena, la studentessa che ha salvato la vita a una donna sul bus. “Massaggio cardiaco provvidenziale”

11 0
12.03.2026

Una pratica di rianimazione cardiaca in una immagine fornita dall’Università Politecnica delle Marche

Articolo: Debiti per 849mila euro, mamma salva il figlio con 44mila euro: “Accordo più conveniente della vendita dei beni”

Articolo: Azienda licenzia tutti i dipendenti e li sostituisce con l’AI: “Modello di business insostenibile”

Ancona, 12 marzo 2026 - Una studentessa dell’Università Politecnica delle Marche salva la vita a una donna grazie alle manovre di rianimazione apprese durante il percorso di studi. È accaduto nei giorni scorsi a Milano, dove Elena Grassi, iscritta al terzo anno del corso di laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia, è intervenuta su un autobus quando una passeggera è stata colpita da un arresto cardiocircolatorio.

Debiti per 849mila euro, mamma salva il figlio con 44mila euro: “Accordo più conveniente della vendita dei beni”

Il massaggio cardiaco provvidenziale

La giovane ha subito compreso la gravità della situazione e non ha esitato a mettere in pratica quanto imparato durante il corso universitario di ‘Blsd – Basic life support defibrillation’, dedicato alle tecniche di primo soccorso e rianimazione cardiopolmonare. Senza perdere tempo ha iniziato il massaggio cardiaco, riuscendo a mantenere attive le funzioni vitali della donna fino all’arrivo dei soccorsi.

Azienda licenzia tutti i dipendenti e li sostituisce con l’AI: “Modello di business insostenibile”

L'importanza della formazione

Il suo intervento tempestivo si è rivelato decisivo. In pochi minuti la studentessa ha applicato le procedure di emergenza apprese durante il modulo didattico ‘Principi di assistenza alla persona in situazioni di emergenza’, insegnato agli studenti della Facoltà di Medicina dell’Univpm proprio per prepararli a intervenire in circostanze critiche. Un gesto che dimostra quanto la formazione in ambito sanitario possa fare la differenza anche fuori dalle strutture ospedaliere.

La telefonata di ringraziamento dal San Raffaele

Il gesto di Elena non è passato inosservato. A contattarla personalmente per complimentarsi è stato il dottor Tommaso Scquizzato, medico della Terapia intensiva cardio-toraco-vascolare dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano. Il medico ha voluto ringraziarla per la prontezza e la lucidità dimostrate, sottolineando allo stesso tempo l’importanza di diffondere nella popolazione la conoscenza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare.

I complimenti di Zangrillo in un post sui social

La vicenda è stata condivisa anche dal professor Alberto Zangrillo, attraverso un post pubblicato sui canali social del San Raffaele, che ha evidenziato il valore dell’intervento e l’importanza della formazione universitaria nelle emergenze sanitarie. L’episodio mette in luce anche il ruolo del Centro di Ricerca e Servizio “Il CUoRE dell’Univpm”, realtà attiva all’interno della Facoltà di Medicina e impegnata nella didattica e nella ricerca sulle tecniche di primo soccorso e supporto vitale, inclusa la defibrillazione. Il centro collabora con il Servizio sanitario regionale e con diverse istituzioni nazionali per promuovere la cultura dell’emergenza e ogni anno forma centinaia di studenti e studentesse sulle tecniche di intervento salvavita.

L'orgoglio del rettore Quagliarini

Per l’Università Politecnica delle Marche si tratta di un esempio concreto di come la formazione possa tradursi in un aiuto reale alla comunità. “Il gesto compiuto da Elena Grassi rappresenta nel modo più autentico i valori della nostra università: competenza, responsabilità e servizio alla comunità”, ha commentato il rettore Enrico Quagliarini. Il rettore ha voluto esprimere a nome dell’ateneo il proprio apprezzamento alla studentessa per il coraggio dimostrato: “Il suo intervento conferma l’importanza della formazione nelle emergenze sanitarie e — conclude — rafforza il nostro impegno nel garantire competenze salvavita che abbiano un impatto reale sul territorio e sulla società”.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino