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Reggio Emilia contro Kanye: “Le sue idee non gradite”. Ma il concerto è confermato

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08.04.2026

Kanye Omari West, noto anche come Ye, 48 anni, rapper e produttore musicale

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Nonostante gli oltre 68mila biglietti già venduti, il passato recente di Ye continua a pesare, almeno nel dibattito pubblico: dalle magliette con la svastica agli elogi a Hitler nel 2025, culminati in un brano bannato da ogni piattaforma digitale, che però ha raccolto milioni di visualizzazioni su X. Nemmeno il mea culpa sul Wall Street Journal di gennaio è bastato a placare l’opinione pubblica, sebbene il direttore artistico del festival, Victor Yari Milani, sottolinei oggi come l’artista si sia scusato formalmente, attribuendo i comportamenti al suo disturbo bipolare, e di aver chiesto a lui di scusarsi anche in Italia.

La posizione di Adelmo Cervi

Mentre la tensione a Reggio resta altissima, con Adelmo Cervi – figlio di uno dei sette fratelli fucilati dai fascisti nel 1943 – che definisce West "non degno di girare da nessuna parte" e l’Anpi che chiede responsabilità ai privati, l’organizzazione di C.Volo S.p.A. tira dritto.

"La musica deve unire e non dividere”

Milani rivendica l’Hellwatt come "spazio di libera espressione" e conferma la presenza della star: "Kanye ha confermato la sua data, la musica deve unire e non dividere". Gli organizzatori puntano tutto sul prestigio internazionale dell’evento, citando il recente live al SoFi Stadium di Los Angeles e annunciando per il 16 aprile l’ultima tranche di prevendite per uno show che si preannuncia "unico".

Sulla natura del personaggio, Max Collini, già frontman degli Offlaga Disco Pax, offre una sponda clinica: "Kanye è un caso psichiatrico, non politico". Tuttavia, il Comune non arretra. Pur non avendo il potere legale di vietare un evento privato — responsabilità che Massari delega eventualmente al governo — il municipio lancia un guanto di sfida culturale: chiederà agli organizzatori un confronto diretto tra l’artista e le realtà associative locali.

La frattura è evidente: da una parte la logica del grande evento globale che vuole portare l’Italia a dialogare con i colossi della musica (con headliner come Travis Scott e Martin Garrix), dall’altra una città che chiede coerenza etica. Tra conferme della direzione artistica e il pressing delle istituzioni, il 18 luglio si conferma l’evento più politicamente sensibile nella storia dell’Arena.

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© il Resto del Carlino