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Tipicità vetrina del made in Marche. Torna l’expo del ‘buono e bello’

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04.03.2026

Al microfono il governatore della Regione Marche, Francesco Acquaroli

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Fermo, 4 marzo 2026 –  Le Marche si preparano a diventare, ancora una volta, l’ombelico del mondo del “buono e bello”. È stata presentata ieri mattina a Palazzo Raffaello la trentaquattresima edizione di Tipicità Festival, la rassegna che da domani a domenica trasformerà i diecimila metri quadrati del Fermo Forum in un palcoscenico globale per le eccellenze regionali. Il biglietto da visita parla chiaro: quasi duecento espositori, oltre 130 eventi e delegazioni provenienti da quattro continenti. Un’edizione che, come sottolineato dal direttore Angelo Serri, avrà come filo conduttore le “traiettorie indigene” e un focus particolare sul tema del benessere, con la partecipazione dell’Università Politecnica delle Marche e una “prima mondiale” curata dall’Inrca.

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Le parole del governatore Acquaroli

“Tipicità è una realtà consolidata che valorizza il saper fare marchigiano” ha dichiarato il presidente della Regione, Francesco Acquaroli: “In un momento complesso, segnato da conflitti e incertezze, restare accanto alle nostre imprese è fondamentale. Esse rappresentano la nostra autenticità e quello spirito di resilienza che ci contraddistingue da secoli”. Per il Governatore, la kermesse è l’occasione ideale per ritrovare l’orgoglio del proprio patrimonio di biodiversità e manifattura in vista della stagione estiva.

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La diplomazia del gusto e gli ospiti internazionali

Non solo business, ma anche diplomazia del gusto. Il vicesindaco reggente di Fermo, Mauro Torresi, ha evidenziato come l’evento sia “un’espressione di pace”, capace di far dialogare territori lontani. Quest’anno il viaggio ideale toccherà l’Argentina, con i sapori di Bahia Blanca, e il Giappone, che torna a Fermo con la prestigiosa Università Ritsumeikan di Kyoto per il rito della soba e gli esperti della celebre carne Wagyu. Presenti anche delegazioni da Marocco, Polonia e Ucraina, oltre a contributi da Perù e Stati Uniti.

Il programma tra artigianato, cibo e innovazione

ll programma si annuncia come un mosaico ricchissimo di esperienze che inizieranno sin dalla mattina di domani. Il saper fare artigiano sarà protagonista grazie al Comune di Appignano, che porterà al Fermo Forum le sue ceramiche con dimostrazioni al tornio, mentre la città di Macerata punterà sull’educazione alimentare e il gioco attraverso laboratori di manualità. L’innovazione sarà il cuore dei dibattiti nelle sale Raffaello e Crivelli, dove si parlerà del futuro dell’agricoltura e di medicina di precisione per la longevità attiva. Si passerà dai segreti del vitellone bianco alla cucina peruviana, dai maccheroncini di Campofilone fino ai formaggi DOP stagionati in fossa. Non mancheranno approfondimenti sul mondo del vino.

Il sostegno di banche e atenei

Il supporto strategico è confermato dal Banco Marchigiano: il direttore generale Massimo Tombolini ha definito l’evento “essenziale per sviluppare modelli di sviluppo adatti alle nostre imprese e alle famiglie”. Sulla stessa linea il rettore della Politecnica delle Marche, John McCourt, e il prorettore Andrea Santarelli hanno ribadito l’impegno dell’Ateneo nel dare valore ai talenti e alle territorialità.

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© il Resto del Carlino