Attenta, Reggiana: il Pescara ora ci crede. Nelle ultime dieci sfide ha giocato da playoff
Di Nardo: 8 reti negli ultimi 7 match
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A Pasquetta (ore 15 a Reggio) non bisognerà farsi ingannare dalla classifica: per quel che mette in campo il fanalino di coda Pescara da ormai due mesi, è a oggi una delle migliori squadre in Serie B per prestazioni fornite. Proprio così: l’ultima in classifica con la peggior difesa di tutte è anche una delle squadre più in salute di tutte. Considerando solo le ultime dieci giornate, il "Delfino" sarebbe 7° con 14 punti, e la Reggiana penultima con 9. Meglio degli abruzzesi solo le forti Venezia, Monza, Catanzaro, Palermo, Frosinone e Modena. Poi tutte dietro, tutte. Occhio, quindi. In quella che sarà una finale non tanto per la matematica – la classifica è corta e ci sono altre 5 gare da giocare – quanto per la testa, il realismo e la fattibilità di un’impresa. La bocca di fuoco più pericolosa è quell’Antonio Di Nardo che in estate ha sfiorato i colori granata. Ha segnato già 13 gol da esordiente in B, a 27 anni, e soprattutto ne ha siglati 8 nelle ultime 7 giornate, con 4 doppiette. Quando segna, poi ne fa anche un altro.
Rimane pur sempre l’ultima della classe, e i 58 gol subiti sono davvero una valanga. Ricordiamo che è pur sempre la squadra che ha raggiunto la B coi playoff, quindi sulla carta quella meno pronta, e che ha il monte ingaggi più basso di tutti. La rosa, però, per "Transfermarkt" vale addirittura 300mila euro in più di quella granata, perché a gennaio sono arrivati profili di peso come quel Lorenzo Insigne che non rappresenta solo un ritorno d’impatto sentimentale, ma anche tecnico e d’entusiasmo. Pierpaolo Bisoli ha 10 anni in più del collega Gorgone, e sa come si fa. Deve aggrapparsi anche a qualche numero: gli abruzzesi fuori casa hanno concesso ben 36 reti, più di chiunque altro. Subiscono praticamente sempre gol: solo 4 le porte inviolate. Il Pescara ha vinto sei volte, ma sempre successi isolati, mai due di fila. Le due squadre concedono le stesse occasioni da reti (1.54 expected goals a partita), ma la Reggiana crea nettamente meno del Pescara in attacco. Più legni colpiti per loro (13 a 8), più giocatori andati a segno (15 a 12), più possesso palla medio, più gol fatti in generale (ben 13 in più dei granata). Il mercato invernale ha certamente portato benefici al "Delfino", rinato letteralmente. Detto questo, all’andata era ultimo (il 20 dicembre all’Adriatico una delle peggiori versioni della Reggiana, sconfitta per 2-1) e anche oggi è pur sempre ultimo. La Reggiana deve tenerlo dietro. Per squalifica mancherà sì Novakovich, ma anche Acampora e Cagnano. Una realtà calda, che ci crede: Reggio è più popolosa ma il Pescara è un po’ una squadra regionale: i quasi 270 mila seguaci (Facebook e Instagram), contro gli 83mila granata, ce lo spiegano. Chiudiamo col dato rigori: il Pescara ne ha concessi 9: più di tutti per distacco. I numeri ci dicono che va affrontato attaccandolo perché va in difficoltà, mentre se ti abbassi, è facile subire la grande mole di gioco che alimenta con intensità Di Nardo.
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