Crolla il muro di Porta Romana, il racconto choc di Emma: “La mia auto schiacciata, sono viva per miracolo”
L’auto completamente distrutta e in alto la Panda danneggiata (Foto Vagnoni)
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Ascoli, 15 aprile 2026 – Una telefonata le ha probabilmente salvato la vita, un po’ come la nota pubblicità con protagonista Massimo Lopez, recentemente tornata in voga. Emma Ceciliani stava per uscire di casa e raggiungere la sua auto, ma si è trattenuta qualche minuto in più. Un ritardo provvidenziale che ha evitato conseguenze ben più gravi nel crollo del muro di contenimento avvenuto ieri mattina a Porta Romana. È ancora molto turbata la proprietaria della Citroen C3 completamente distrutta dai detriti. “Sarei dovuta uscire proprio poco dopo l’orario in cui è successo il crollo – racconta – ma sono stata chiamata e mi sono trattenuta qualche minuto in più in casa. Quando poi mi hanno avvisato, ho capito che potevo trovarmi lì proprio in quel momento”.
La giovane infermiera, che lavora nel reparto di Medicina dell’ospedale Mazzoni, aveva parcheggiato l’auto la sera precedente nella zona interessata dal crollo nei pressi della chiesa del Santissimo Crocifisso. “Abito nella via di fronte, ma non avendo la residenza qui non posso entrare nella Ztl quando è attiva – spiega –. L’altra sera sono rientrata dopo le 20.30 e ho dovuto lasciare la macchina fuori, in quello che era l’unico posto disponibile. Se avessi potuto accedere, l’avrei parcheggiata nel mio posto privato”.
A dare l’allarme è stata la madre, contattata dai carabinieri in quanto proprietaria del veicolo. “Mi ha chiamato dicendomi che dovevo spostare la macchina perché era sotto una frana – prosegue –. Sono scesa di corsa, ma quando sono arrivata ho trovato la macchina schiacciata. È distrutta, irrecuperabile”. Oltre allo spavento, ora resta il problema pratico degli spostamenti quotidiani. “Io lavoro su turni e ho bisogno della macchina per andare in ospedale – sottolinea –. Senza auto diventa complicato organizzarsi, anche perché i mezzi pubblici non sempre sono compatibili con gli orari di lavoro”. Emma ha già avviato le pratiche con l’assicurazione, ma teme che i tempi possano essere lunghi. “Mi hanno detto che il noleggio dell’auto sostitutiva è coperto solo per una settimana, poi dovrei pagarlo io. Però questa situazione non dipende da me e spero che qualcuno si assuma la responsabilità del danno”. La direzione dell’Ast di Ascoli, informata di quanto accaduto alla sfortunata dipendente, si è detta disponibile a venirle incontro attraverso una flessibilità dell’orario di lavoro finché non potrà disporre di un mezzo di trasporto autonomo.
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