Anche il Piceno ha un comitato per il ’no’
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Si è costituito anche nella provincia di Ascoli il Comitato della società civile per il ‘NO’ al prossimo Referendum Costituzionale per la riforma della magistratura, per il quale anche i cittadini del Piceno saranno chiamati a votare il 22 e il 23 marzo. Hanno aderito le associazioni provinciali dell’Anpi, Cgil, Arci, Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Auser, Sunia, Acli, Legambiente, Federconsumatori, Tavolo piceno per l’acqua bene comune, Robin e La Fenice - Rete Studenti Medi.
Il Comitato, che lavorerà in sinergia con gli altri comitati promossi da altri soggetti, avrà il compito di coordinare e promuovere le iniziative che verranno svolte per sostenere le ragioni del NO al Referendum Costituzionale in programma il 22 e il 23 Marzo. Il Comitato si impegnerà quindi nelle prossime settimane per dare la massima diffusione alle ragioni del NO, "affinché ogni cittadino possa votare con piena consapevolezza rispetto alla reale posta in gioco per il futuro del nostro Paese" e invita tutte le realtà interessate ad attivarsi aderendo al Comitato e partecipando ai momenti di confronto e di informazione che saranno promossi nel territorio provinciale.
"Una Giustizia maggiormente assoggettata al potere esecutivo sarà un danno enorme verso lavoratrici e lavoratori, verso cittadine e cittadini più deboli e per questo ci batteremo per evitare questa possibilità e spiegare le ragioni del No".
Nella foto il pm di Napoli Nicola Gratteri, tra i testimonial del no.
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