Max Mara va in Svizzera. Attività di trading fashion trasferite in Canton Ticino
Una passata sfilata di moda del colosso reggiano del fashion
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Nuovi assetti strategici per la famiglia Maramotti. I proprietari del colosso Max Mara e azionisti di peso di Credem hanno avviato una profonda riorganizzazione delle attività di trading fashion, spostando il baricentro operativo dal Lussemburgo verso la Svizzera.
Una decisione, stando a quanto emerso ieri, che punta ad ottimizzare la catena distributiva, scommettendo sull’efficienza del cluster elvetico per affrontare al meglio le sfide del mercato globale della moda.
Come rivelato ieri da Milano Finanza, l’operazione si sta delineando attraverso un articolato progetto di trasferimento di ramo d’azienda che coinvolge due storiche controllate estere. Nello specifico: la International Fashion Trading sarl, istituita nel 1995 e con sede nel Granducato, cederà l’intero complesso delle attività commerciali e di distribuzione tessile alla International Fashion Trading sa, entità elvetica fondata sempre nel 1995 a Bioggio, nel Canton Ticino.
Il piano è stato formalizzato e depositato da Vania Baravini e Giovanni Cabassa, amministratori rispettivamente della società lussemburghese ed elvetica. Il ramo trasferito vanta un attivo di 94,8 milioni di euro a fronte di un passivo di 34,7 milioni. Il netto contabile, pari a circa 60,1 milioni di euro, sarà compensato dalla società svizzera tramite un aumento di capitale dedicato. Verranno infatti emesse 60.102 nuove azioni del valore nominale di mille euro ciascuna a favore della sarl lussemburghese.
Quest’ultima, pur disponendo di un capitale di 558 milioni, cesserà ogni operatività diretta, rimanendo iscritta al registro del commercio solo per le ultime incombenze fiscali e legali. Con questa mossa, il gruppo Max Mara intende "concentrare le attività descritte in Svizzera e favorirne una gestione più strutturata sul piano commerciale e organizzativo", si legge nel progetto.
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