Silenzio e dolore davanti alla scuola di Louis, i genitori dei compagni: “Vicenda straziante, tragedia immensa”
Rientro a scuola difficile alle medie "Fabrizio De André" dopo la tragedia di Louis Pisha (nella foto a destra)
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Bologna, 8 aprile 2026 - Regna il silenzio davanti alle medie "Fabrizio De André" alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze di Pasqua. Tanti bambini arrivano da soli, zaino in spalla o trolley in mano. Altri, specie i più piccoli, sono accompagnati da un genitore. Diverse decine di bambine e bambini entrano nelle aule da via Asiago e via Gorizia. Ma in generale, alle 8.30, pochi trovano le parole per ricordare o mandare un piccolo pensiero alla famiglia e agli amici di Louis Pisha, 12 anni, morto dopo essere precipitato dalla tromba delle scale di un condominio in via Piave.
Silenzio davanti alla scuola di Louis
Alzando lo sguardo, proprio dall'ingresso delle "De André", si vede il luogo dove Louis è caduto. E sul tetto dell'edificio di via Piave alcuni operai coprono con un telo il punto dell'incidente. Tornando davanti alla scuola, molte famiglie si salutano e i loro piccoli si rivedono dopo una settimana. E si ritorna alla normalità.
Una mamma: “Vicenda straziante”
Una signora spiega perché non vuole parlare: "La cosa più opportuna è abbracciarsi a mamma Vjola, il papà Plaurent e il fratello David. Solo questo". Un'altra mamma, con il figlio mano nella mano: "Non conoscevo personalmente il ragazzo e la sua famiglia - racconta -. Il fatto è una tragedia. Una vicenda straziante. Ora bisognare stare vicino ai genitori e consolare i loro cuori. Per loro è un momento terribile. Soprattutto spero che anche la scuola ricordi Louis con qualche iniziativa e dia un aiuto psicologico ai ragazzi, secondo me ne hanno bisogno soprattutto i suoi amici della 2A".
Un papà: “Tragedia immensa, vicini alla famiglia”
Un padre forse ha visto "qualche volta sia il giovane che la sua famiglia, di sfuggita - dice -. Quello che è accaduto lascia senza parole. Anche mio figlio ha 12 anni, per questo a maggior ragione anche per noi genitori di altri ragazzi è una tragedia immensa, difficile solo da immaginare, e per questo siamo più vicini che mai alla famiglia del piccolo Louis".
Una morte simile è un vuoto impossibile da colmare. "L’unica cosa che possiamo fare, come "comunità" dei genitori che accompagnano i figli a scuola ogni giorno è stringerci attorno ai familiari e a chi gli voleva bene. È un momento terribile per loro. Inspiegabile".
"Importante aiutare i ragazzi e i compagni di classe del giovane”
Ovviamente "non possiamo che essere vicini alla famiglia di Louis - ribadisce un altro papà -. Tuttavia credo che adesso sia molto importante aiutare i ragazzi e i compagni di classe del giovane. Per loro è una batosta perdere un amico, a maggior ragione nel modo terribile in cui è successo". Quest'ultimo è d'accordo con l'annuncio della preside Marianna Dimauro: "Quel banco non deve restare vuoto. Vanno aiutati i nostri figli", dice fuori dall'area scolastica in via Asiago.
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