Il lato oscuro della stazione: un viaggio nel degrado tra pipe da crack e sangue
Bologna, 12 gennaio 2026 – Siringhe, stagnola accartocciata e gettata negli angoli più remoti dei sottoscala. Lacci, lattine vuote e tanti fazzoletti imbrattati di sangue: è questo lo scenario che si vede lungo i gradini delle varie scale che, un tempo, conducevano giù, nei piani sotterranei e più bassi della stazione centrale, nel suo vecchio assetto. E poi ancora muri imbrattati di scritte ed escrementi, piccioni che si rifugiano negli anfratti delle scale, e rifiuti sparsi per terra, ovunque. È l’istantanea del nostro viaggio all’interno dello scalo ferroviario durante un sopralluogo diurno. In cui, se nei corridoi principali c’è un continuo viavai di passeggeri e viaggiatori, negli angoli più remoti, che sono alla maggior parte delle persone sconosciuti, c’è un labirinto incorniciato dal degrado. Che si annida sia all’esterno della stazione, intorno alle vie d’accesso, sia all’interno dell’edificio.
La nostra inchiesta parte da via Carracci,........
