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Da Thornetta Davis mito di Lou Marini

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11.03.2026

Appuntamenti nei club tra jazz e soul. Si comincia stasera al Bravo. E domenica trionfa il sax della Blues Brother Band

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’The Qeen of the Blues’, al secolo Thornetta Davis (foto), una voce ambrata che respira Detroit, un blues urbano che porta echi delle grandi dive del passato, è l’ultima chicca di un jazzclubbing da piani alti, sul palco del Bravo Caffè staserai e venerdì (ore 21,45) accompagnata dalla Blues Band. Vincitrice di due Blues Award (tra le cinque nominate anche per il 2026), non è fuori luogo accostarla alle regine del Midwest, dalla fierezza terrena di Koko Taylor alla sensualità controllata di Etta James e alla forza narrativa di Alberta Adams. Una carriera solida, nutrita da collaborazioni con B.B. King, Ray Charles, Etta James, Bonnie Raitt e Bob Seger, Thornetta ha lo stesso modo diretto di ’entrare’ nel brano, lasciando che il timbro – caldo, scuro, leggermente graffiato – faccia il lavoro che un tempo apparteneva alle leggende del blues. Annunciata per stasera la presenza ’interessata’ del patron del Porretta Soul Festival, Graziano Uliani. Nello stesso club di via Mascarella sabato tocca al trio di Moris Pradella, vocalist di Marco Mengoni, cantante e dall’orecchio assoluto. Membro della band di Mario Biondi e voce dei Quintorigo e Neri Per Caso, nonché corista, arrangiatore dei cori e polistrumentista nel tour ’D’Amore D’Autore’ di Gianni Morandi.

Domenica con il sassofonista Lou Marini – frontman della Blues Brothers Band immortalata dal film culto ’The Blues Brothers’ di John Landis – e il poliedrico batterista Enzo Zirilli, spiriti affini che s’incontrarono sul palco del Ronnie Scott’s, si esibirà la band da loro prodotta degli ’Italian Groovers’.

Tocca al Jerry Weldon Quartet ravvivare venerdì e sabato (ore 22) il feeling con gli habitué del Camera Jazz & Music Club. Sassofonista tenorista di fama internazionale, collaborazioni stellari, protagonista della scena jazz di New York da oltre 45 anni, con all’attivo più di una dozzina di album come leader e ha collaborato con una vera e propria Who’s Who del jazz. Il suo ultimo album, ’The Summit’ (Cellar Live) sarà presentato in tour con il quartetto ufficiale. Intrigante anche il tris di serate in Cantina Bentivoglio (ore 22), ribalta stasera per il progetto ’Keepin’ the Roots’ firmato dal sassofonista compositore Marco Ferri e giovedì per il quartetto guidato dal polistrumentista e compositore Guglielmo Pagnozzi; mentre il rendez-vous di sabato segna il ritorno del quartetto Naïmah, impreziosito dalla voce di Beatrice Lenzini.

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