Una Hotels, cuore e grinta non bastano. Il primo round se l’aggiudica l’Ucam Murcia
Echenique: ieri autore di una prova convincente
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UNA HOTELS REGGIO EMILIA84UCAM MURCIA 85UNAHOTELS: Barford , Brown 13, Thor 2, Rossato 6, Woldetensae 3, Caupain 22, Williams 16, Uglietti 2, Severini 2, Echenique 18. N.e.: Vitali e Emokhare. All.: Priftis. UCAM: Cacok 10, Forrest 22, Rajeste, De Julius 13, Radebaugh 9, Falk , Cate 9, Lopez De La Torre , Diagne , Martin 9, Ennis 11, Nakic. N.e.: Lopez e Diagne. All.: Alonso Arbitri: Nemanja Ninkovic (Srb), Mehmet Karabilecen (Tur), Janis Rozenbergs (Let)Parziali: 21-16, 42-51, 60-72 Note: spettatori: 3285. tiri da 3: Una Hotels 4/20, Ucam 13/33; tiri liberi: Reggio 26/32, Murcia 16/26. Rimbalzi: 31-38.
Sotto gli occhi dell’ex gm Claudio Coldebella, ma soprattutto del coach della Nazionale, Luca Banchi, un’indomita Una Hotels si arrende solo negli ultimi secondi a una solidissima Ucam Murcia, in gara 1 dei quarti di finale di Fiba Europe Cup. A lungo tenuti a distanza, anche oltre la doppia cifra di margine, i biancorossi escono alla grande nell’ultimo quarto, recuperando lo svantaggio grazie a un favoloso Brown e giocandosi il match fino all’ultimo pallone. Nonostante l’evidente differenza di stazza, peraltro compensata da grinta e aggressività, Reggio, con un cuore che fa provincia ha lottato da pari a pari con gli avversari. Il match di ritorno, tra una settimana in Spagna, sarà difficilissimo, ma Echenique, davvero bravo nella serata, e compagni hanno dimostrato di potersela giocare alla pari. I padroni di casa hanno sofferto la fisicità degli iberici, ma hanno avuto il merito di crederci sempre e di trovare, nei minuti conclusivi, buoni canestri scaturiti da altrettanto intelligenti letture. Sugli scudi, in casa biancorossa Echenique, lo strepitoso Brown dell’ultimo periodo, un deciso Caupain e un tonico Rossato. Barford è stato messo in panchina da Priftis dopo 10’ per problemi alla schiena. Nel 1° quarto lo score premia Reggio, più precisa. Nel periodo successivo i biancorossi non trovano mai la via del canestro perdendosi in iniziative farraginose, pasticciando in retroguardia e subendo sotto le plance. Combinazione che produce un pesantissimo un break di 22-2 a favore di Murcia, che tocca anche il +15. A tirare fuori Reggio dalle secche ci prova Caupain con 8 punti di fila. Nel 3° quarto sono ancora gli iberici a dettare i ritmi, alti, della sfida. Reggio risale sino al -6, ma viene ricacciata indietro. Nell’ultimo parziale, quando la truppa di Alonso pare avere messo in cassaforte il match, si scatena Brown: 2 ’bombe’, tanta verve e accade l’impensabile: Reggio rimonta sino al -1 in 2 occasioni e il match si decide negli ultimissimi secondi. Sull’84 pari Forrest fa 1/2 dalla lunetta. Ma la successiva preghiera di Brown sfiora soltanto il ferro.
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