Valeria parla al processo: “Louis non ha lavato le scarpe dopo la morte di Pierina”
Rimini, 23 febbraio 2026 – È cominciata con l’accusa di intimidazioni subite da Valeria alla vigilia della testimonianza, ed è finita (per ora) dopo quasi dieci ore con la lettura di un’intercettazione in cui in carcere Bartolucci dice a Dassilva: "Lo sai che quando scrivi (le lettere, ndr) loro aprono e aprono le mie con la risposta. Roberta ha detto che è meglio che non ti scrivo, perché fanno la perizia calligrafica sulle scritte e mi incu...".
Valeria in aula: un fiume in piena
Un fiume in piena è stata la prima parte della deposizione della moglie del 35enne unico imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli, che dopo circa tre ore di tempo necessarie alla Corte d’Assise di Rimini per valutare – e in buona sostanza rigettare – le eccezioni preliminari sollevate dalla difesa di Dassilva, ha deciso di non avvalersi della facoltà di non rispondere riconosciutale in quanto moglie dell’imputato e indagata in procedimento connesso per favoreggiamento e false informazioni al pm e rendere la testimonianza in contraddittorio. Una maratona giudiziaria iniziata oggi e che finirà non prima della prossima udienza in agenda il 9 marzo, dal momento che ci vorranno un altro paio d’ore per concludere anche solo l’esame del pm Daniele Paci.
Le due telefonate di Pierina
Non si è sottratta insomma Valeria e ha risposto a tutte le domande che le sono state rivolte, a cominciare dalle due telefonate da lei origliate al balcone di via del Ciclamino e in cui Pierina parlava coi figli Chiara e Giacomo Saponi della relazione tra Giuliano e Manuela Bianchi. In aula sono stati letti anche i messaggi che Bartolucci all’epoca aveva mandato a Bianchi definendo i parenti di Giuliano "un covo di serpenti" e Pierina "rivoltante". "L’ho fatto perché all’epoca ritenevo scorretto il trattamento riservato da parte loro a una parente di cui ipotizzavano anche una relazione extraconiugale". Telefonate che Valeria ha poi ammesso di avere riferito anche al marito: "Lui (Dassilva, ndr) però mi diceva che non avrei dovuto dire nulla a Manuela".
"Non ho visto le scarpe di Louis in lavatrice”
L’attenzione della procura è poi passata ad alcune intercettazioni ambientali, come quella riguardante il presunto lavaggio di un paio di scarpe che Dassilva avrebbe indossato il 3 ottobre 2023, giorno dell’omicidio di Pierina. "Ma i panni hanno fatto tutto quel schiumone? Hai messo le scarpe? E le mie?" è ciò che Valeria disse al marito in casa. "Ero al telefono con una mia amica mentre preparavo la lavatrice e quando mi sono allontanata Dassilva mise il detersivo e tornata vidi molta schiuma. Ma poi le scarpe di Louis io non le ho viste nella lavatrice e lui non mise nessuna scarpa in lavatrice".
Il giorno del ritrovamento del cadavere
Bartolucci è stata sentita poi ampiamente sul giorno del ritrovamento del cadavere della Paganelli, attraverso i racconti che le fecero di quei momenti l’imputato e Manuela Bianchi. "Louis mi disse che fu Manuela ad andarlo a chiamare – ha ripercorso Bartolucci –. Mi disse che per la fretta fosse sceso scalzo con lei e che al suo arrivo stava giungendo di sotto anche il vicino moldavo. Mi disse che poi andò di sopra a citofonare a tutte le persone anziane del palazzo quando ancora non si era capito che fosse Pierina e di avere toccato il cadavere sul polso e sul collo per controllare il battito, dopo che i soccorritori del 118 avevano chiesto al telefono a Manuela di farlo".
