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È morto a 52 anni Gianluca Cherubini, l’ex Reggiana era in attesa del trapianto di rene: dopo il calcio una vita piena di guai

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02.04.2026

Gianluca Cherubini in maglia granata: per lui ben 164 presenze

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Reggio Emilia, 2 aprile 2026 – Si è spento a soli 52 anni Gianluca Cherubini, ex calciatore granata con ben 164 presenze in tre periodi diversi. È morto ieri alle 15 all’ospedale di Tor Vergata, nella sua Roma.

Si era sentito male martedì sera: è stata la madre, con la quale Gianluca viveva da qualche tempo, a chiamare l’ambulanza. Ieri è stato sottoposto a una tac e due ore dopo se n’è andato.

“La sua salute non era delle migliori - raccontava ieri sera in lacrime Roberto, amico del cuore dell’ex granata - ma nulla faceva presagire un simile peggioramento. Anni fa aveva vinto un tumore e oggi era in dialisi perché gli mancava un rene. Era in attesa di un trapianto. Pur con tutti questi problemi non aveva perso il suo spirito battagliero. Ha vissuto una vita di eccessi, ma ha sempre avuto un grande cuore”.

Nativo di Roma, Cherubini era stato uno dei simboli della Reggiana che per la prima volta si affacciava alla Serie A, categoria in cui aveva fatto l’esordio proprio con la maglia granata l’8 settembre del 1993 nella sfida con l’Atalanta, subentrando a Beppe Accardi.

Alla fine di quella stagione agonistica, nella primavera del ’94, arrivarono le soddisfazioni sportive più significative: la salvezza della Regia a San Siro contro il Milan e gli Europei vinti con la maglia azzurra dell’Under 21. Terzino dalla corsa inesauribile e all’occorrenza difensore centrale o centrocampista, passò poi alla Roma una stagione (1995-1996) prima di fare ritorno nella sua amata Reggiana, dove sarebbe rimasto fino al 2002 (eccetto una parentesi con una sola presenza al Vicenza, nel 2000).

Con la maglia granata ha collezionato complessivamente 164 presenze, una fedeltà che gli valse anche i gradi di capitano oltre che un sacco di amici nella nostra terra che oggi lo piangono.

Dopo l’esperienza da noi anche quelle con Chieti (2002-2004 e poi nel 2008-2009), Torres (2004-2005) e Giulianova (2005-2006). Qui l’allenatore era Francesco Giorgini, la cui figlia è stata per anni la compagna di Gianluca.

Proprio a Giulianova la sua vita iniziò a prendere i connotati di un film. Il 13 aprile del 2006, durante la partita Giulianova-Novara, fu miracolosamente salvato dal tempestivo intervento di un medico in seguito a un’emorragia cerebrale. Dopo 12 giorni di coma, Cherubini si riprese e come prima cosa chiese di tornare a giocare, confessando che già un’altra volta se l’era vista brutta: “Anni fa ho fatto un incidente stradale e sono volato via ai 220 all’ora. La macchina era ridotta come un pacchetto di sigarette vuoto. Lì ho pensato di essere stato fortunato, stavolta…pure”, spiegò ai cronisti.

Rimase fermo fino al 2008, quando riprese a giocare in Serie D a Chieti. Solo 9 presenze, ma la gioia di essere riuscito a tornare in campo.

Dopo il calcio, una vita piena di guai. Nel 2010 a Ostia staccò a morsi l’orecchio dell’amico di un rivale in amore che era intervenuto per dividerli, mentre nel 2014 venne arrestato per porto illegale di arma da fuoco e ricettazione perché in periferia di Roma fu sorpreso con una pistola calibro 765 risultata rubata. Nel 2015 altri guai quando fu accusato di far parte di un’organizzazione criminale che operava sull’asse Roma-Olanda spostando droga e macchine di lusso.

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© il Resto del Carlino